Furto in Capitolare, parla il prefetto Fasani

Un piccolo volume di grammatica greca del 1450 è stato trafugato qualche mese fa in Biblioteca Capitolare. Solo in questi giorni però la notizia è stata confermata dal prefetto Mons. Bruno Fasani, che preferisce parlare di un valore storico del libro, più che di “valore inestimabile”

Tra gli scaffali non c’è più da qualche mese, perché qualcuno ha pensato bene di impossessarsene. Forse senza conoscerne bene il valore, che “non è inestimabile”, come spiega il prefetto Mons. Bruno Fasani. Si tratta infatti di un volume risalente al 1450, una piccola grammatica greca 9cmX13cm. “Il suo valore è più legato all’età che al contenuto specifico, perché non ha un contenuto scientifico rilevante”, comunica il prefetto, che considera “un’esagerazione giornalistica”, il termine “valore inestimabile”.

 

Il restauratore Francesco Graziani al lavoro in una stanza della Biblioteca Capitolare

La Biblioteca Capitolare è di proprietà della Diocesi di Verona, conserva 200 manoscritti, 245 incunaboli, 2500 cinquecentine, 2800 seicentine e altri 70 mila volumi. E’ aperta al pubblico per visite guidate ed eventi culturali che sono gestiti da una fondazione privata. Nel 2009 alla Capitolare erano stati rubati altri preziosi volumi, per i quali era stato arrestato e processato Marino Massimo De Caro, all’epoca direttore della Biblioteca Statale dei Girolamini di Napoli. La refurtiva poi era stata restituita alla Biblioteca.

Resta che il fatto che la storia di questo furto doveva rimanere segreta, ma la notizia poi è trapelata, in qualche modo. I carabinieri ora continuano ad indagare, ma chissà se quel libricino tornerà mai al suo legittimo proprietario.

L’intervista al prefetto della Biblioteca Capitolare Mons. Bruno Fasani