Furto ed evasione dai domiciliari, due arresti dei Carabinieri

Carabinieri Peschiera del Garda
Foto d'archivio.

I Carabinieri della Compagnia di Peschiera del Garda hanno arrestato due uomini in due distinte operazioni. Il primo per furto a Bussolengo, l’altro a Garda per ripetute violazioni degli arresti domiciliari.

Il primo arresto è stato effettuato dai Carabinieri di Bussolengo nei confronti di K. C., tunisino classe ’83, resosi responsabile del reato di furto aggravato.

Il malvivente era entrato all’interno dell’esercizio commerciale “Sorelle Ramonda”, nel Centro Commerciale “Shopping Center” di Bussolengo e, dopo aver stazionato qualche minuto nel reparto “uomo”, è uscito senza acquistare nulla. Dopo circa un’ora è rientrato nel negozio per poi uscire mezz’ora più tardi ma, una volta oltrepassata la barriera antitaccheggio, è scattato l’allarme acustico. A quel punto il personale ha bloccato K. C. e ha allertato i Carabinieri dell’accaduto.

La pattuglia della Stazione dei Carabinieri di Bussolengo è giunta sul posto e ha perquisito l’uomo, che nascondeva in una borsa un maglioncino e una camicia. I militari hanno quindi deciso di estendere la perquisizione anche alla sua autovettura, rinvenendo altri tre maglioncini.

A quel punto, vista la flagranza del reato di furto aggravato, i Carabinieri hanno dichiarato K. C. in stato di arresto mentre la refurtiva, di un valore complessivo pari a 1’265 euro, è stata restituita ai legittimi proprietari. A seguito di giudizio direttissimo del Tribunale di Verona, l’arresto è stato convalidato con pena sospesa.

Il secondo arresto è stato effettuato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile nei confronti di S. D., veronese classe ’89, sorpreso in flagranza del reato di evasione dagli arresti domiciliari, ai quali era stato sottoposto dai Carabinieri di Bussolengo solo pochi giorni fa.

I Carabinieri, mentre stavano svolgendo un servizio di pattuglia, hanno proceduto al controllo domiciliare di S. D. ma, suonando il citofono della sua abitazione a Garda, hanno appurato che all’interno era presente solo la madre convivente, la quale ha riferito che il figlio si era allontanato da circa mezz’ora senza sapere dove si fosse recato, aggiungendo di essere spaventata e preoccupata poiché quest’ultimo diventava aggressivo e violento nei suoi confronti se cercava di impedirgli di uscire al fine di rispettare la misura cautelare.

Riscontrata l’assenza e conoscendo la sua precedente evasione dai domiciliari (era stato arrestato dai Carabinieri di Bardolino solo due giorni fa per lo stesso reato), si sono messi alle ricerca del soggetto per le vie del comune gardesano, controllando i luoghi solitamente frequentati dall’uomo.

Le lunghe e accurate ricerche sono terminate dopo qualche ora quando i Carabinieri hanno rintracciato S. D. mentre passeggiava lungo via Dell’Uva a Garda, in totale spregio del provvedimento cautelare al quale era stato sottoposto pochi giorni prima.

I militari hanno quindi bloccato S. D., dichiarandolo in stato di arresto. Il reo, consapevole di aver violato le prescrizioni imposte, si è giustificato dicendo di essere andato al bar a prendere un caffè e le sigarette, e di essersi allontanato soltanto una mezz’oretta.

Fra novembre e dicembre S. D. ha violato più volte l’obbligo di firma trisettimanale a cui era sottoposto. Per tali ragioni la misura è stata tramutata in obbligo di dimora nel comune di Garda e permanenza domiciliare dalle 20 alle 6. Anche tale provvedimento è stato però più volte aggirato. È stata quindi richiesta e ottenuta la detenzione domiciliare, alla quale S. D. è stato sottoposto dai Carabinieri di Bussolengo solo pochi giorni fa.

S. D. ha però deciso di allontanarsi a passeggiare per le vie del centro, prima di essere individuato, bloccato e tratto in arresto dai Carabinieri di Bardolino lo scorso 26 gennaio e, a seguito di rito direttissimo, è stato sottoposto nuovamente agli arresti domiciliari presso la propria abitazione. L’uomo ieri mattina ha violato ancora una volta la misura cautelare, venendo però sorpreso e arrestato dai Carabinieri. Questa mattina, a seguito di giudizio direttissimo, il reo è stato sottoposto nuovamente agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.