Furti e rapine, a segno i controlli straordinari il Valpolicella

Prosegue la strategia del Comando Provinciale dei Carabinieri di Verona di contrasto ai reati di natura predatoria, intrapresa agli inizi dell’autunno e che ha già portato i primi frutti con gli arresti in settimana di tre soggetti sorpresi a rubare in un appartamento di Negrar di Valpolicella. Dal tardo pomeriggio di ieri fino a sera…

Prosegue la strategia del Comando Provinciale dei Carabinieri di Verona di contrasto ai reati di natura predatoria, intrapresa agli inizi dell’autunno e che ha già portato i primi frutti con gli arresti in settimana di tre soggetti sorpresi a rubare in un appartamento di Negrar di Valpolicella.

Dal tardo pomeriggio di ieri fino a sera inoltrata, infatti, i Carabinieri della Compagnia di Caprino Veronese, con il supporto dei colleghi delle Compagnie di Verona, San Bonifacio e Villafranca, hanno svolto un servizio di controllo straordinario del territorio nella zona della Valpolicella, fra Negrar e San Pietro in Cariano.

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L’area è ritenuta fra le più sensibili sotto il profilo dei reati contro il patrimonio e la disponibilità di un numero elevato di Carabinieri da concentrare in un ambito territoriale ristretto consente da un lato di svolgere controlli approfonditi lungo i principali assi viari e dall’altro, qualora ve ne sia necessità, di intervenire tempestivamente ed in forze nelle zone ove vengono segnalati furti, presidiando ogni possibile via di fuga degli autori dei reati.

Anche il servizio di ieri, capeggiato dal Comandante della Compagnia di Caprino Veronese che ha potuto impiegare oltre venti Carabinieri provenienti anche dalle altre Compagnie della Provincia, si è rivelato efficace perché ha consentito di controllare 56 autoveicoli e 71 persone, elevando una sanzione al codice della strada e soprattutto denunciando all’Autorità Giudiziaria quattro cittadini stranieri, due per ricettazione e porto ingiustificato di strumenti da effrazione, perché controllati in auto con un flessibile ed un catalizzatore asportato da altro mezzo, e altri due per invasione di terreni ed edifici, perché sorpresi all’interno di una abitazione, utilizzata dal proprietario come seconda casa, ove si erano sistemati per trascorrere la notte.

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