Fuori dal Comune #8: Giulio Furlani e il Comune di San Martino Buon Albergo

Il sindaco di San Martino Buon Albergo, Giulio Furlani, si racconta ai microfoni di Radio Adige TV durante la trasmissione Fuori dal Comune.

Giulio Furlani San Martino Buon Albergo Fuori dal Comune

Il sindaco di San Martino Buon Albergo, Giulio Furlani, si racconta ai microfoni di Radio Adige TV durante la trasmissione Fuori dal Comune.

La domanda di rito per rompere il ghiaccio che faccio sempre ai miei ospiti: cosa volevi fare da bambino?

Sicuramente non il sindaco (ride, ndr). Sono cresciuto con le costruzioni, che mi ha portato a diplomarmi al Giorgi di Verona e poi laurearmi in Ingegneria. Mi piace la praticità, costruire e vedere realizzarsi i miei progetti. Sono sempre stato più pratico che teorico.

Adesso, di fatto, sei Ingegnere Elettronico, quindi: ti consideri un nerd e uno smanettone?

Sì, ma sono più orientato alle costruzioni. La parte teorica e informatica non mi piace molto. Mi è sempre piaciuto andare in cantiere e lavorare con la mani. Ho sempre giocato con i Lego, praticamente fino alle superiori.

Sei appassionato di musica, suoni qualche strumento?

Sì, sono poco sportivo ma grande appassionato di musica. Ho studiato pianoforte, mi piace animare la parrocchia suonandolo. È un hobby che coltivo da tempo e mi piace molto, ma non è l’unico. Nel periodo estivo, infatti, mi piace andare in montagna per fare delle escursioni, sia in Lessinia che fuori porta. Cerco di tenermi attivo, il tempo libero non è mai molto ma con la giunta facciamo in modo di intervallarci per garantire un po’ di stacco a tutti.

C’è una cosa che, secondo te, la gente ancora non sa di te?

All’esterno forse posso sembrare troppo buono: nell’ultimo periodo però le persone si sono accorte che sono sì, buono, ma non ingenuo. E poi sono molto riservato.

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Passerei alle critiche raccolte a San Martino Buon Albergo: la prima problematica emersa riguarda il traffico, che va ad appesantire il centro del paese…

Il traffico era un problema fino a fine gennaio, con la chiusura dello svincolo della tangenziale sud-est. Ora c’è stato uno snellimento non indifferente. Il paese è la prima porta di Verona, è un nodo strategico per la viabilità, quindi nell’ora di punta il traffico sicuramente è intenso. Gli abitanti sono tanti, quindi, anche se è brutto da dire, purtroppo è un problema fisiologico. Abbiamo studiato, in periodo di Covid, dei semafori intelligenti: insomma, il traffico c’è ma direi che nell’ultimo periodo è migliorato notevolmente.

La seconda critica riguarda la mancanza di una piazza grande e, quindi, di un centro aggregativo…

Questo è vero. San Martino Buon Albergo è tagliata a metà dalla statale 11. Questo causa sicuramente alcune difficoltà, soprattutto nella realizzazione di eventi. Dietro al comune ci sono le ex scuole elementari, le Salgari, all’interno delle quali da qualche anno stiamo lavorando per realizzare lì una piazza pedonale. Sarà leggermente decentrata, ma potremo realizzare lì diverse manifestazioni ed eventi. Le idee sono ottime, e tante. Vediamo se riuscirà ad andare tutto in porto.

La terza critica riguarda il percorso della salute, incolto e con i cestini sempre colmi…

È stato proprio recentemente pulito. È un bellissimo percorso, di proprietà demaniale. Quest’anno abbiamo problemi con il verde urbano, la vegetazione cresce rapidamente per via delle numerose piogge. Per questo, magari, a volte si fa fatica a mantenere in ordine le aree verdi. Il servizio rifiuti è a carico nostro, quindi faccio tesoro della critica.

Parecchia gente ha infine lamentato la lunghezza delle tempistiche per rifare la carta d’identità…

Questo è stato un grosso problema, soprattutto nel periodo invernale; ora stiamo migliorando. L’ufficio l’anno scorso si è trovato con due persone in meno, prontamente reinserite ad agosto. La situazione ora sta quindi gradualmente migliorando.

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