Fuori dal Comune #6: Sara Moretto e il Comune di Buttapietra

A rappresentare il Comune di Buttapietra, nell'ultima puntata di Fuori dal Comune, la sua prima cittadina, Sara Moretto.

Fuori dal Comune Sara Moretto Buttapietra

A rappresentare il Comune di Buttapietra, nell’ultima puntata di Fuori dal Comune, la sua prima cittadina, Sara Moretto.

Partirei con una domanda d’obbligo: ti hanno mai confusa con la tua omonima, la deputata Sara Moretto?

Sì, assolutamente. A dire la verità ho due omonime: la deputata Sara Moretto, come dicevi tu, e un’altra nell’ambiente professionale: io sono avvocata e un medico legale ha il mio stesso nome. Sara Moretto è un nome abbastanza diffuso, ho scoperto.

La domanda di rito che faccio a tutti i miei ospiti: da bambina qual era il tuo sogno?

Alle medie volevo fare l’attrice. Ero proprio fissata, volevo iscrivermi a una scuola di recitazione e seguire questa carriera. Poi con il tempo è passata, ho studiato lingue e infine ho preso un’altra strada ancora.

Ti sei laureata in Giurisprudenza, specializzata in diritto di famiglia e tutela di minori. C’è un caso che ti ha proprio tolto il sonno?

Ho scelto questo ramo perché oltre all’aspetto tecnico legale e normativo c’è anche quello umano. Questo comporta un notevole coinvolgimento. Ricordo un caso particolare di affidamento di minori: quando si toccano questi argomenti le dinamiche sono molto complessi e tosti da digerire.

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Quella dell’avvocato per te, quindi, è quasi una missione?

Sì, certo. Adesso ho molto limitato la mia attività professionale, ho scelto di fare la sindaca a tempo pieno. Sono due professioni che richiedono molta energia e presenza fisica e mentale, ho dovuto fare una scelta. Trovavo molta soddisfazione, comunque, quando con il cliente riuscivamo a trovare un equilibrio e un benessere anche con i minori.

Hai due figli piccoli: conciliare la vita lavorativa e familiare è fattibile?

Sono da sempre sostenitrice delle pari opportunità e credo di rappresentare quelle donne che hanno ambizioni senza rinunciare alla scelta di avere dei figli. Non è facile portare avanti entrambe le cose, ci vuole un’organizzazione capillare e una rete che ti sostiene. Diciamo che il mio motto è “Volere è potere”.

Passiamo alle tue passioni. Sei una grande fan di Cesare Cremonini, vero?

Sì, sono andata a molti suoi concerti. A mio avviso è uno degli artisti più in gamba del panorama italiano.

E se lo incontrassi per strada, cosa faresti?

Lo saluterei affettuosamente e improvviserei qualche conversazione, sperando di attirare la sua attenzione (ride, NdR).

So che ti piace molto anche la montagna…

Sì, mi piace la natura in generale. Ho poco tempo da dedicare a questa passione, ma quando posso vado a camminare per rigenerarmi e liberare la mente. Io adoro le Dolomiti, in Veneto e a Verona abbiamo delle eccellenze da non sottovalutare.

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Passerei alle voci dei cittadini, che abbiamo raccolto nei giorni scorsi per le vie del paese. La prima riguarda il troppo traffico nel centro del paese, insieme alla poca sicurezza per i pedoni…

Il problema del traffico è annoso a Buttapietra. Il paese è attraversato dalla statale 12, speriamo e confidiamo nella variante per la riduzione del traffico. Per ora abbiamo fatto due passaggi pedonali in più. Cercheremo di fare del nostro meglio, magari segnalando meglio i passaggi pedonali.

La seconda critica riguarda la carenza di centri aggregativi e attività…

Abbiamo un progetto molto ambizioso: vogliamo realizzare un centro culturale, coinvolgendo la biblitoeca, nelle ex scuole Renato Simoni. Il progetto c’è, dobbiamo solo recuperare i fondi. Non sono d’accordo invece per la carenza di attività: siamo molto fantasiosi e frizzanti come amministrazione. Non c’è molto riscontro: la proposta c’è, ma la partecipazione a volte non è molto soddisfacente. Forse manchiamo di comunicazione.

L’ultima critica riguarda i trasporti pubblici e i collegamenti con la città.

Buttapietra è servita da una linea urbana, che arriva fino a Marchesino e prosegue poi verso il capoluogo. Poi abbiamo una linea extraurbana che è gestita dalla Provincia ed è maggiormente utilizzata nel periodo scolastico. Abbiamo fatto un tentativo per aumentare le corse ma non è così facile, soprattutto in questo periodo, con le risorse limitate. Abbiamo provato a fare un’indagine sul territorio e anche in questo caso il riscontro non è stato molto alto. Ci siamo quindi chiesti se non fosse meglio investire questi fondi altrove.

È stata apprezzata, invece, la tranquillità del paese…

Penso che Buttapietra, essendo nella cintura di Verona, sia un Comune abbastanza apprezzato. In un quarto d’ora si è in centro, è un Comune residenziale e questo credo gli dia ulteriore valore.

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