Fuori dal Comune #5: Arturo Alberti e il Comune di Grezzana

Quinto ospite della trasmissione Fuori dal Comune è Arturo Alberti, sindaco di Grezzana. Comune all'ingresso della Lessinia, Grezzana è l'anello di congiunzione tra la città e la prima montagna veronese. Parliamo di Arturo, prima di parlare del sindaco: quando eri bambino, che lavoro avresti voluto fare da grande? Il meccanico. È sempre stata una mia…

Quinto ospite della trasmissione Fuori dal Comune è Arturo Alberti, sindaco di Grezzana. Comune all’ingresso della Lessinia, Grezzana è l’anello di congiunzione tra la città e la prima montagna veronese.

Parliamo di Arturo, prima di parlare del sindaco: quando eri bambino, che lavoro avresti voluto fare da grande?

Il meccanico. È sempre stata una mia passione, da bambino mi divertivo a smontare tutto, anche se poi non riuscivo a rimontare i pezzi. Mi piace il lavoro manuale, fatto con la testa. Ho sempre avuto lo spirito del manutentore.

Una delle tue grandi passioni, infatti, è il rally. È nato da questo amore per la manualità?

Sì, direi l’amore per le auto e la passione per il Rally Due Valli, che ha caratterizzato la mia adolescenza. Questa passione poi l’ho trasmessa anche in famiglia, infatti tra me, mia moglie e i miei sei figli abbiamo otto licenze per correre ai rally.

Hai altri hobby?

La lettura, mi piacciono molto i romanzi storici per capire il passato e giustificare il presente. La mia seconda passione sono i miei nipotini, sono diventato nonno da poco e ogni cosa è un’emozione nuova.

Come dicevamo prima, Grezzana è proprio il punto di confine tra il centro e la Lessinia. Tu ti senti più cittadino o abitante della montagna?

Io sono nato a San Zeno di Verona a settembre, e a dicembre ci siamo trasferiti a Lugo. Scelgo la montagna, ne ho apprezzato la cultura e le tradizioni, è qui che ho conosciuto i miei amici e qui ho costruito la mia storia. Non sono un fan delle discipline che si praticano in montagna, come gli sci, ma passeggiare a piedi, visitare le malghe… Non ha prezzo. La Lessinia poi è un gioiello che dobbiamo ricordarci di apprezzare sempre.

Nel 2019 sei stato nominato Cavaliere della Repubblica insieme a tuo padre. Che emozioni hai provato quel giorno?

L’emozione grande è stata la nomina con il mio papà. Quando ci è arrivata la lettera a casa è stata una delle emozioni più belle che io abbia mai vissuto.

Hai una famiglia numerosa: è sempre stato nei piani tuoi e di tua moglie?

All’inizio del matrimonio volevamo avere otto figli, ma ci siamo fermati a sei. Al sesto figlio Cristina mi ha detto “Arturo, ora basta!” (ride, NdR). Siamo molto contenti di avere questa famiglia numerosa, non abbiamo mai avuto difficoltà, anzi, spesso solo agevolazioni.

Uno dei tuoi figli è chef, Francesco…

Sì, ha lavorato in giro per il mondo, poi a Copenhagen ha conosciuto la sua attuale moglie, e infine si è trasferito a Milano.

E questa passione per la cucina l’ha presa dal papà?

Un po’ di passione ce l’ho sempre avuta, non a livello professionale. Quando erano più piccoli, la domenica i miei figli dicevano sempre: “speriamo che il papà sia a casa, così prepara da mangiare”, qualcosa vorrà dire. Ma la vera cuoca era la nonna, mamma di mia moglie, Francesco ha preso tutto da lei.

C’è qualcosa che la gente ancora non sa di Arturo Alberti?

Mi innervosisco quando non riesco a fare qualcosa. Vorrei sempre fare meglio. Per altre curiosità e dettagli, chiedete a mia moglie Cristina.

Passiamo ora alla seconda parte di quest’intervista. Abbiamo raccolto il parere dei cittadini in merito al Comune di Grezzana, e direi che quasi tutti concordano sul fatto che la viabilità sia poco fluida, e il traffico piuttosto intenso. Come replichi a queste critiche?

Tutti sanno che Grezzana, Lugo e Stallavena sono dentro una vallata. La Valpantena non è la Valpolicella: abbiamo due arterie stradali, una che è la circonvallazione e la strada normale. In centro paese non possiamo fare miracoli, non possiamo togliere le case e fare delle strade. Abbiamo in progetto la sistemazione di alcuni sensi unici che dovrebbero accelerare la fluidità delle macchine. Abbiamo un distretto industriale importante, e quindi il traffico è pesante anche per questo, ma possiamo vedere il lato positivo: per avere la nostra economia florida, dobbiamo sopportare un po’ di traffico.

La seconda critica mossa dai cittadini riguarda invece la piazza principale, ossia quella di fronte al municipio. Quando piove, si riempie d’acqua, dicono…

Posso immaginare. La piazza è appena stata rifatta dalla precedente amministrazione in maniera egregia. Dove c’è il giardino può essere che si accumuli un po’ di acqua, ma credo niente di eclatante. Se però è stata mossa questa critica, farò sicuramente più attenzione.

La terza è che tante botteghe di paese purtroppo hanno difficoltà ad andare avanti e stanno chiudendo…

Quella dell’ecommerce è una cultura che sta dilagando sempre più. Credo che, soprattutto in tempo di Covid, abbiamo posto una particolare attenzione a questa tematica, quando abbiamo creato un po’ di economia circolare dando dei bonus ai giovani spendibili solo nei negozi locali. Credo che quest’iniziativa sia piaciuta, e che abbia un po’ invertito la tendenza. Finita l’emergenza, però, vedo anche io che tutto è tornato come prima, lo vedo nei miei figli. Se i commercianti hanno qualche proposta, sono pronto ad ascoltarla. Comprare locale e comprare su internet sono due esperienze completamente diverse.

Guarda l’intervista

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