Fuori dal Comune #3: Roberto Dall’Oca e il Comune di Villafranca di Verona

Terzo ospite della trasmissione "Fuori dal Comune" il sindaco di Villafranca di Verona, Roberto Dall'Oca.

Roberto Dall'Oca Fuori Dal Comune
Roberto Dall'Oca, sindaco di Villafranca di Verona

Terzo ospite della trasmissione “Fuori dal Comune” il sindaco di Villafranca di Verona, Roberto Dall’Oca.

Classe 1967, sindaco di Villafranca dal 2018 e riconfermato lo scorso 15 maggio, con il 57% dei consensi: un bel risultato, direi…

Assolutamente sì. Il risultato mi dà grande soddisfazione, perché la riconferma dopo cinque anni significa che i villafranchesi hanno grande fiducia in te, ma ti carica anche di grandi responsabilità.

Farei un passo indietro, scavando nel tuo passato. Da bambino che lavoro volevi fare da grande?

Da bambino avevo tante idee e confuse. Ho vissuto la mia infanzia nella frazione dell’Alpo. Ho avuto la fortuna di rimanere all’interno di una comunità che poteva offrire molti valori: la mia passione, quella del calcio, l’ho perseguita fino a quarant’anni, per esempio. Sono sempre stato aperto alle novità, pur non avendo idee precise. Ho fatto l’agente immobiliare, una professione che mi ha dato tanto, in particolare mi ha insegnato a gestire i rapporti con le persone.

Coltivi qualche hobby?

Mi piace molto viaggiare e visitare nuovi Paesi e avvicinarmi a nuove culture, anche se il tempo è poco. Quando posso vado in palestra e mi dedico allo sport.

Qual è il viaggio che più ti è rimasto nel cuore?

Ho scoperto in maniera tardiva la Sicilia. Qualche anno fa ho avuto modo di viverla intensamente e l’anno dopo sono tornato, per visitarla a pieno. L’Italia l’ho vista in lungo e in largo, ed è una terra che merita di essere visitata.

Che squadra tifi?

Io sono bianconero da sempre (ride, NdR). Ho grande stima e rispetto per i colori veronesi, sia Hellas che Chievo, prima che questa bella favola finisse.

Carriera politica e famiglia vanno d’accordo?

Se tu facessi questa domanda a casa mia la risposta sarebbe diversa. Sto chiedendo un sacrificio enorme alla famiglia, spesso mi accorgo di mancare da casa. Quando uno diventa sindaco di Villafranca deve capire che si deve mettere a servizio della città e della comunità. A casa mi supportano e sopportano, e non posso che ringraziarli.

Il sogno in cassetto di Roberto?

Mi auguro di poter continuare questo percorso. Non voglio pormi limiti, ma se non dovesse proseguire la mia vita andrà avanti, ma sarò sempre a servizio del Comune.

C’è qualcosa che la gente ancora non sa di te?

Ho scoperto in campagna elettorale di dare l’idea di essere altezzoso. I miei amici storici sanno che non sono quel tipo di persona. Dico a tutti di venirmi a trovare per smentire ufficialmente questa cosa.

La seconda parte dell’intervista è dedicata ai commenti dei cittadini. Un cittadino ci ha detto che servirebbe più sicurezza da parte dell’ordine pubblico. Come replichi?

Questo è un tema importante che andrebbe distinto: un conto sono i dati reali, un altro il percepito dai cittadini. Sui dati reali abbiamo qualche caso isolato di teppistelli, ma non azioni gravi. Nel percepito dei cittadini, probabilmente anche a causa dei social e della stampa, sembra un problema molto più grave. Metteremo in campo delle azioni per far sì che anche il percepito corrisponda alla realtà dei fatti.

Un altra critica riguarda il trasporto pubblico…

Anche qui andrebbero distinte le questioni. Il collegamento Villafranca-Verona c’è e passa a ogni ora, anche di più nelle ore di punta. Se invece parliamo dei collegamenti dalle frazioni verso il centro diventa più difficile, perché tanti chiedono il trasporto pubblico ma pochi lo usano. Abbiamo fatto dei test in passato e abbiamo trovato degli autobus semivuoti.

Una terza critica riguarda la pulizia della città…

Sullo spazzamento abbiamo un contratto con Amia da 500mila euro l’anno. Il personale fa il suo dovere in maniera ineccepibile. Avremmo voluto istituire il vecchio operatore ecologico per ogni frazione, ma ciò avrebbe inciso per 250mila euro. Su questo stiamo lavorando con Amia, ma quello che dispiace è che dopo che l’operatore ha fatto il suo dovere, arriva l’incivile di turno che getta i rifiuti a terra.

L’ultima critica chiede infine più sicurezza per i ciclisti…

Anche io vorrei più sicurezza per i ciclisti, ma diventa difficile quando il ragionamento si applica a un centro urbano come Villafranca, perché ciò implicherebbe rendere alcune vie a senso unico e altre modifiche poco pratiche.

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