Fuori dal Comune #25: Veronella, nel cuore della pianura
Ospite negli studi di Radio Adige TV, durante la trasmissione Fuori dal Comune, il sindaco di Veronella Loris Rossi.
Partirei con la mia classica domanda di rito. Oggi sei sindaco, ma da bambino cosa volevi fare da grande?
Come tutti i bambini volevo fare il calciatore, ma non ho mai avuto realmente un’idea precisa di cosa volessi fare da grande. Credo di aver iniziato a capire dove volessi direzionare la mia vita dopo il servizio miliatare: ero infatti felicissimo di essere entrato nell’Arma dei Carabinieri. Poi però ho cambiato di nuovo strada, e ho pensato di fare il venditore e mi sono imbattutto in quella strada, che mi ha portato oggi a essere imprenditore. All’età di 25 anni ho provato a mettermi in proprio, e ora eccoci qui, non senza molte difficoltà.
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Hai detto che ti piaceva il calcio: ti consideri uno sportivo?
Seguo il calcio non piacere, guardo volentieri le partite dei miei figli, ma decisamente non sono uno sportivo (ride, ndr).
E oltre alle partite in tv e dei figli, hai altre passioni?
Il lavoro è per me una grande passione, dedico con piacere del tempo alla mia attività. Quando ho tempo mi piace andare in montagna al ristorante, con gli amici e la famiglia.
C’è una cosa che, secondo te, la gente ancora non sa di te?
Credo di essere una persona molto sensibile. Vorrei poter aiutare tutti, ma riesco comunque a prendere decisioni di polso e a prendere posizione quando serve.
Passiamo ora alle critiche che i cittadini hanno rivolto a Veronella. La prima riguarda la presenza di sicurezza e molti stranieri in paese…
Ci sono tanti stranieri, è vero, ma sono gli stessi del 2019, quando sono diventato sindaco. Il tasso di immigrazione a Veronella è del 10%, molte persone si sono integrate e c’è uno spirito di condivisione del territorio. Per quanto riguarda la sicurezza, le Forze dell’Ordine mi hanno segnalato che la situazione di bivacchi è degrado è sotto controllo, nonostante non sia stata debellata del tutto.
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Un’altra critica riguarda la TARI, troppo alta per alcuni…
È una critica legittima. Prendendo il caso di un nucleo familiare di tre persone, sappiamo che la media nazionale della TARI è 314 euro. Nel caso del Veneto, siamo a 237 circa; quest’anno Veronella avrà una TARI media, con gli stessi parametri, di 205. Siamo quindi nettamente inferiori rispetto alla media nazionale, anche se è vero che ci sono stati degli aumenti rispetto agli anni scorsi. Il servizio porta a porta di Veronella è davvero efficiente e da un paio di anni c’è l’isola ecologica di Bonaldo.
La terza critica riguarda il poco sviluppo e riqualificazione del paese…
È vero. La nostra è un’amministrazione nuova, totalmente diversa dalla precedente. In questo momento stiamo lavorando su diversi progetti. Siamo lavorando sul rifacimento della scuola primaria, quella dell’infanzia e l’implementazione di una mensa a San Gregorio, quindi lì c’è molto movimento e già dall’anno prossimo si vedranno i risultati. L’impegno c’è, ci siamo preparati a prendere continuamente nuovi contributi. I progetti quindi sono tanti, tra piste ciclabili e riqualificazioni. Ora, con i progetti pronti, possiamo aspettare i finanziamenti e partire.
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