Fuori dal Comune #22: Nogarole Rocca, il cuore della pianura veronese

Chiamiamola "pianura", come è giusto che sia. Nogarole Rocca è questo e tanto altro. Ce lo ha confermato il sindaco Luca Trentini, che ci ha raccontato il suo territorio e il suo percorso politico

Luca Trentini, sindaco di Nogarole Rocca
Luca Trentini, sindaco di Nogarole Rocca

Il sindaco Luca Trentini del Comune di Nogarole Rocca si racconta in maniera inedita il 30 giugno ai microfoni di Radio Adige tra “confessioni” e confronti con i cittadini.

Solita domanda di rito, Luca. Cosa volevi fare da bambino?

Difficile da dire. Sicuramente non avrei mai pensato di fare il sindaco. Ero un sognatore e lo so rimasto.

Che studi hai fatto?

Il campo agrario era la mia passione. Mi sono fermato al diploma perchè volevo entrare subito nell’attività di famiglia e l’ho fatto.

Hai hobby o passioni?

Hobby non ho tempo per coltivarli. Però mi piace molto leggere, soprattutto di storia. I libri sono sempre un regalo ben accetto.

In questi anni ti sei alternato alla guida del comune insieme a Paolo Tovo…è stata una staffetta.

Sì, è una cosa che ha anche una sua logica. Quella di formarsi: crescere gradualmente. Questo aiuta nel gestire responsabilità sempre più alte.

Una cosa che ancora non sanno di te?

Sono una persona molto timida, non mi fido facilmente delle persone. Non sono un tipo da eccessi: è la mia natura e non la posso cambiare.

Partiamo ora con le critiche dei cittadini: la strada che va da Bagnolo a Trevenzuolo è molto pericolosa per il traffico pesante che passa di lì.

È una strada che ha bisogno di interventi ed è da tanto tempo oggetto di ipotesi. In questo momento essendo vice-presidente della Provincia mi sto battendo per questa cosa. Il pericolo deriva da due fattori: chi frequenta la strada e l’adeguamento della strada stessa.

La seconda critica riguarda le urbanizzazioni degli ultimi 20 anni, soprattutto a Pradelle, che hanno portato lavoro ma anche tanto traffico, cementificazione del territorio, sporcizia e degrado (in zona industriale). Tra l’altro è tutta logistica, quindi poco lavoro qualificato.

È un’analisi che non mi vede molto d’accordo. Nogarole negli ultimi 20 anni è cambiata: da territorio agricolo sta diventando più industrializzato. Il traffico aumenta per forza, ma anche in altri luoghi dove non è presente la logistica. Riguardo ai posti di lavoro: Nogarole ha risposto a un’esigenza e non è del tutto vero che si parla solo di lavoro poco qualificato. Le aziende danno anche possibilità di crescita e mansioni più alte.

La terza critica riguarda i progetti di recupero della Rocca, di cui non si è più saputo niente.

Ma questo non significa che non ci stiamo lavorando. Diamo in anteprima delle notizie importanti: abbiamo approvato uno studio di fattibilità per il restauro completo delle coperture. Fra poco inoltre presenteremo un accordo con la facoltà di economia dell’Università di Verona che ci aiuterà in questa fase per studiare un modo di coinvolgere la comunità e le imprese nel riutilizzo della Rocca. Sarà un mix di pubblico e privato per dare nuova vita al monumento.

Chiudiamo con il trasporto pubblico, che è carente.

È vero. Stiamo ragionando con le aziende perchè cerchiamo di vedere con ATV di dare una risposta anche al mondo dei lavoratori, che una volta usavamo molto il trasporto pubblico. Mi rendo conto che però la coperta dei finanziamenti per il trasporto pubblico è sempre corta, quindi dobbiamo lavorare sulle aziende.

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