Fuori dal Comune #21: Illasi, le verdi colline sopra Verona
La sindaca di Illasi, Emanuela Ruffo, si è raccontata ai microfoni di Radio Adige TV durante la trasmissione Fuori dal Comune.
Partirei subito con la mia domanda tradizionale: oggi sei sindaca, ma qual era il tuo sogno da bambina?
Il mio sogno era diventare medico, perché mi piaceva l’idea di poter aiutare le altre persone, ma con il tempo mi sono resa conto che le materie scientifiche non erano il mio forte, quindi mi sono avvicinata a quelle umanistiche.
Oggi sei avvocata: è una passione?
Assolutamente sì. Dopo il liceo mi sono avvicinata alla materia del Diritto e mi sono poi appassionata alla professione di avvocato.
Quando hai dovuto scegliere alla fine del liceo, è stata una scelta causale o ragionata?
Ragionata, perché ho cercato di individuare il tipo di materie umanistiche che si traduceva anche in un servizio per gli altri.
Ti è anche piaciuto il mondo universitario, infatti vi ci sei rimasta per un certo periodo…
Si, infatti dopo la laurea ho vinto il concorso di Dottorato all’università di Verona. Dopo l’Erasmus sono andata anche un anno, durante il dottorato, in Germania.
Si vive meglio in Germania o in Italia?
Io personalmente sono ritornata molto volentieri in Italia, nonostante sia stata bene anche in Germania.
Illasi, terra anche di vini… Preferisci il vino bianco o rosso?
Io preferisco il vino rosso, in particolare il Valpolicella Ripasso.
Un’altra domanda che rivolgo sempre ai miei ospiti: c’è qualcosa che la gente ancora non sa di Emanuela Ruffo?
Mi ritengo una persona molto riservata, anche se la mia esperienza amministrativa mi spinge ad andare oltre questo limite.
Una critica che è stata mossa dai cittadini riguarda i trasporti pubblici…
Una cosa che possiamo fare è quella di dialogare con chi è richiamato a ricoprire questo servizio. Attuare questo richiede anche la necessità di un servizio di mobilità sostenibile.
Un’altra critica riguarda la poca pulizia nel paese…
In questo periodo estivo può essere che la riflessione sorga dalla manutenzione del verde, perché Illasi ha una vastità di patrimonio verde molto importante. Se invece pulizia è intesa come mancato decoro anche in questo caso i nostri operai sono molto presenti, perché l’impegno deve esserci anche da parte del cittadino stesso.
Un’ultima critica riguarda gli esercizi commerciali, quindi il paese poco vivo dal punto di vista dei negozi, attività…
Questo posso condividerlo, anche se ci sono attività di vario tipo che svolgono bene il loro lavoro e puntano anche alla valorizzazione di prodotti tipici.
Nel 2022 ti sei presentata come unica candidata, questo è stato uno sprono in più oppure no?
È stato uno sprono in più, perché quando ci siamo resi conto che eravamo l’unica lista candidata, oltre agli obiettivi che ci siamo posti in campagna elettorale, abbiamo anche spronato i cittadini di andare a votare.
Come è andato il primo anno di mandato?
Ritaglio un bilancio positivo di questo anno. Abbiamo portato a termine gli obiettivi che ci eravamo posti, per esempio il restauro della Chiesa di San Colombano. Anche gli obiettivi sul recupero della socialità delle persone dopo il Covid è andato bene.
Ti rimane un po’ di tempo per te stessa, per la famiglia essendo sia sindaco che professionista?
La gestione è quotidianamente complicata, infatti ho annientato il tempo per le mie passioni.
Se dovessi invitare qualcuno che non conosce Illasi a visitarla oppure a viverci…
Vivere ad Illasi è un’esperienza assolutamente da fare, in quanto oltre all’aspetto paesaggistico e naturalistico, questo territorio è caratterizzato da una grande vitalità.
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