Fuori dal Comune #14: Sona, al lavoro per un paese migliore
Appena eletto e già tanto lavoro da fare. Gianfranco Dalla Valentina, ospite di “Fuori dal Comune”, si è confessato raccontando il percorso che l’ha portato a diventare primo cittadino di Sona.
Prima domanda per rompere il ghiaccio, come sempre. Tu sei sindaco e sei architetto, Gianfranco. Ma da bambino chi volevi diventare?
Da piccolo volevo fare il pompiere. Quando ero bambino guardavo un cartone animato che si chiamava “Grisù” e mi piaceva l’idea di spegnere il fuoco.
Parlando delle tue passioni, so che ti piace molto la montagna…
Sì amo tutto quello che è outdoor. La montagna è la massima espressione della natura e della libertà, quindi salirla con una passeggiata, una via ferrata, su un ghiacciaio o in biciletta è una conquista.
Tu sei anche un creativo ed è un aspetto che emerge considerando che sei stato tra i fondatori de “Il Baco da Seta”
Sì, eravamo un gruppo di amici e abbiamo fondato questo giornale per valorizzare il nostro territorio e la comunità. Fa piacere che il piccolo seme piantato sia cresciuto.
Visto che andiamo verso l’estate…qual è la tua vacanza tipo?
Sicuramente non il mare. Non sono capace di stare fermo in spiaggia, mi piace spostarmi, visitare luoghi nuovi, meglio se sono luoghi non frequentati dai turisti. Tra qualche mese andrò in Giordania e Indonesia dormendo nel deserto, ma il mio sogno è andare in India, Birmania. Mi piace conoscere persone e culture nuove.
Gianfranco, una cosa che la gente non sa di te?
Anche se non sembra, io sono molto timido e riservato. Chiaramente il ruolo mi porta a vincere la mia timidezza.
Passando alle critiche che abbiamo raccolto: la prima riguarda l’alta velocità delle auto
Questo non è un problema dei sindaci, ma di chi corre in auto. Se ci sono dei limiti bisogna rispettarli, ma in Italia facciamo fatica. I cittadini chiedono i dossi, poi si lamentano dei dossi. Forse bisognerebbe fare un percorso educativo sul tema. Quello che pensavamo di fare a breve termine è di introdurre dei restringimenti di carreggiata per costringere l’automobilista a rallentare.
La seconda critica riguarda i molti furti che si stanno consumando in questo periodo
È vero, una nostra assessore si è trovata i ladri in giardino. È un problema su cui fatichiamo a intervenire, ma il primo provvedimento è stato quello di ripristinare la luce notturna, che era stata spenta per limitare i costi energetici legati alla guerra.
La terza critica riguarda la poca vivacità delle attività commerciali
Questo dipende dal luogo: bisogna distinguere tra le varie frazioni. Lugagnano fa fatica a sugli eventi perchè è troppo vicino alla città e alla Grande Mela. A Palazzolo o San Giorgio c’è una nuova generazione di commercianti che invece si sta dando da fare: c’è fermento.
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