Fuga di medici dal pubblico, il Servizio Sanitario Nazionale è in crisi? IL TEMA DEL GIORNO

Il tema del giorno: il Servizio Sanitario Nazionale Fra 2005 e 2015 oltre 10mila medici dall'Italia si sono trasferiti all'estero per lavorare. Sono dati riportati dal ministro della Salute Orazio Schillaci qualche mese fa. «È prioritario - diceva a febbraio Schillaci - intervenire per arrestare quella che possiamo definire una vera e propria fuga da…

Il tema del giorno: il Servizio Sanitario Nazionale

Fra 2005 e 2015 oltre 10mila medici dall’Italia si sono trasferiti all’estero per lavorare. Sono dati riportati dal ministro della Salute Orazio Schillaci qualche mese fa. «È prioritario – diceva a febbraio Schillaci – intervenire per arrestare quella che possiamo definire una vera e propria fuga da alcune specialità mediche, rese sempre meno attrattive. Nel 2022 sono state tante le borse delle scuole di specializzazioni che non sono state assegnate per mancanza di candidati, un fenomeno che assume dimensioni preoccupanti soprattutto per quanto riguarda l’area della medicina di emergenza e urgenza».

Non è solo questione di trasferimenti all’estero. In totale dal 2019 al 2021 hanno abbandonato gli ospedali 8mila medici per dimissioni volontarie e scadenza del contratto a tempo determinato. Altri 12mila e oltre per pensionamenti, decessi e invalidità al 100%.

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Anaao Assomed critica la manovra

Il sindacato dei dirigenti medici Anaao Assomed, proprio ieri, ha diffuso un comunicato che critica la legge di bilancio 2024: «Le parole del Presidente del Consiglio in merito alle misure sulla sanità contenute nella manovra economica 2024, “saranno defiscalizzati gli straordinari dei medici e la retribuzione di risultato finalizzata all’abbattimento delle liste d’attesa”, suscitano non poche perplessità», commenta il Segretario Nazionale Anaao Assomed, Pierino Di Silverio.

«Per accorciare i tempi di attesa, la cui lunghezza ha cause strutturali, si pensa – prosegue Di Silverio – di chiedere più ore a un personale stremato da una carenza di organico drammatica e un peggioramento senza precedenti delle condizioni lavorative. Come se l’orario di lavoro dei medici e dei dirigenti sanitari fosse una variabile indipendente disponibile ad libitum».

«Negli ospedali e nei presidi territoriali – ricorda Di Silverio – oggi mancano all’appello 15mila medici, anche grazie alla fuga di 10 di loro ogni giorno. Eppure, la parola “assunzioni” non compare, tantomeno l’impegno a eliminare un tetto di spesa anacronistico, facile alibi per le regioni che non vogliono assumere. E la promessa rivalutazione del trattamento economico di tutto il personale medico e sanitario è rinviata a futura memoria, malgrado le retribuzioni dei medici dipendenti siano, oggi, al terzultimo posto in Europa. Ma per la sanità privata spuntano 600 milioni che rafforzano il ruolo dello Stato come suo primo cliente».

«Detassare lo straordinario non risolverà nessun problema, né quello delle liste di attesa né la crisi vocazionale dei medici nel sistema pubblico. L’ennesima scorciatoia che non costa niente e dà l’illusione di fare qualcosa».

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L’intervista a Stefania Montemezzi

Stefania Montemezzi, presidente della Consulta dei primari dell’Azienda ospedaliera di Verona, interviene a “Squadra che vince“, in onda questa sera alle 18 e in replica 21 su Radio Adige Tv: «Per esempio il Centro di ricerca economica per la sanità, il Crea, ha mostrato che nel 2021 3mila medici dalla sanità pubblica sono passati alla sanità privata, però ci sono anche dei medici che dal privato sono venuti nel pubblico. Chiaramente questo passaggio è dovuto anche ai turni massacranti che si svolgono in molti ospedali, non in tutti, ma in tanti ospedali sì, e poi anche la questione economica».

Stefania Montemezzi
Stefania Montemezzi, presidente della Consulta dei primari dell’Azienda ospedaliera di Verona

«In Veneto nell’ultimo mese tre primari di Radiologia giovani si sono licenziati dal pubblico per andare nel privato, e questo non è un bellissimo segnale».

Durante la puntata di “Squadra che vince“ di questa sera si affrontano poi anche i temi delle liste d’attesa e delle conseguenze della pandemia da Covid-19 sulla sanità.

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Il tema del giorno su Radio Adige Tv a “Squadra che vince”

Questa sera alle 18 e in replica 21 su Radio Adige Tv appuntamento con il tema del giorno anche a “Squadra che vince“, il programma condotto dal direttore del Gruppo Verona Network Matteo Scolari.

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