Fotovoltaico, Pasetto (+Europa): «Gli unici a non crederci sono gli amministratori di Verona»

«Serve immediatamente un cambio di direzione nel campo dell'energia. Ci crede l'Europa, ci crede il Governo, il mercato e perfino la finanza. Gli unici a non crederci sono i politici che amministrano Verona». Così Giorgio Pasetto, candidato al Consiglio Comunale in +Europa Azione per Tommasi Sindaco nella conferenza stampa tenutasi ieri mattina, mercoledì 1 giugno,…

«Serve immediatamente un cambio di direzione nel campo dell’energia. Ci crede l’Europa, ci crede il Governo, il mercato e perfino la finanza. Gli unici a non crederci sono i politici che amministrano Verona». Così Giorgio Pasetto, candidato al Consiglio Comunale in +Europa Azione per Tommasi Sindaco nella conferenza stampa tenutasi ieri mattina, mercoledì 1 giugno, con la partecipazione di tecnici ed esperti.

«Ci siamo applicati a calcolare le superfici dei tetti di edifici pubblici di Verona, comprese le sedi della partecipate, e dei più grandi parcheggi. Ad esempio la Fiera con i suoi parcheggi offrirebbe una superficie di 260mila mq. In tutto almeno un milione di mq copribili con pannelli fotovoltaici» ha aggiunto Pasetto.

A questo proposito l’energy manager Cristiano Testa ha calcolato che con pannelli fotovoltaici di ultima generazione con una simile superficie si potrebbe soddisfare il fabbisogno elettrico di 70mila famiglie.

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«Se pensiamo che da una banalissima vista dall’alto risulta che nemmeno le sedi di Agsm e Amia sono adeguatamente coperte da fotovoltaico – ha proseguito Pasetto – è evidente quanto ci sia un problema culturale nella politica che amministra Verona».

Nella conferenza stampa sono stati portati esempi come quello di Milano, Comune che dal 2020 ha deciso di coprire con pannelli fotovoltaici tutti gli edifici di edilizia residenziale, ottenendo energia sufficiente per i consumi condominiali e un surplus che, una volta venduto, va a finanziare il seguito dell’operazione.

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«Ormai tutti i governi mondiali, l’economia e perfino la finanza considerano la transizione verso le energie rinnovabili il paradigma imprescindibile per tutte le attività del futuro – ha aggiunto Anna Lisa Nalin, responsabile di +Europa nazionale per la transizione energetica – anche numerose multiutilities italiane traggono finanziamenti miliardari dall’emissione di green bond. Sarebbe il caso che avvenisse anche a Verona».

Dopo che i tecnici relatori hanno fatto notare che l’energia fotovoltaica è “completamente pulita” in virtù della possibilità di riciclare totalmente i materiali che compongono i pannelli, Giorgio Pasetto ha concluso dichiarando che indipendentemente da chi amministrerà Verona nei prossimi 5 anni, andrà costantemente verificata l’effettiva volontà di una svolta energetica: «Sotto questo punto di vista Verona è ferma da troppo tempo, lo dimostrano le ultime installazioni di fotovoltaico su edifici pubblici che dal sito del Comune pare risalgano addirittura al 2015».

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