Foto lupo ucciso. Valdegamberi: “Il prossimo sarà uno della Lav”

Denunciato da parte della LAV per minaccia e istigazione a delinquere il consigliere regionale Stefano Valdegamberi che, sotto un post Facebook dove era raffigurato il lupo ucciso a fucilate il 24 settembre scorso, ha commentato "Il prossimo che troverete in foto sarà uno della Lav". Il consigliere si è difeso parlando di interpretazione strumentalizzata: "Chi mi conosce…

Denunciato da parte della LAV per minaccia e istigazione a delinquere il consigliere regionale Stefano Valdegamberi che, sotto un post Facebook dove era raffigurato il lupo ucciso a fucilate il 24 settembre scorso, ha commentato “Il prossimo che troverete in foto sarà uno della Lav”. Il consigliere si è difeso parlando di interpretazione strumentalizzata: “Chi mi conosce sa benissimo che uso spesso l’ironia e i paradossi per suscitare delle riflessioni. Semmai, la violenza è istigata proprio dalle associazioni come la LAVche non manca di imporre una posizione di un ambientalismo ideologico e, privo di buon senso ed equilibrio”.

“Il prossimo che troverete in foto sarà uno della Lav”. Un commento minaccioso quello firmato dal consigliere regionale Stefano Valdegamberi sotto un post di Facebook che ritraeva la foto del lupo ucciso a fucilate il 24 settembre scorso a Roverè Veronese.

A diffondere lo screenshot del commento è stato oggi il presidente di Animalisti Italiani Onlus, Walter Caporale, che in una nota stampa chiede al presidente della Regione, Luca Zaia, di intervenire e prendere provvedimenti nei confronti di Valdegamberi.

Si difende invece il consigliere che, prima in una nota stampa e poi sul suo profilo Facebook, spiega la natura del commento: “Leggo un comunicato stampa della LAV (Lega Anti Vivisezione) che annuncia di avermi denunciato per i reati di minaccia e istigazione a delinquere. Il motivo è una battuta, tra l’ironico e il preoccupato, che avrei fatto in un dialogo su un profilo facebook, in occasione dell’uccisione di un lupo in Lessinia. Questa è stata strumentalmente interpretata come una minaccia o un’istigazione a compiere un reato. Chi mi conosce sa benissimo che uso spesso l’ironia e i paradossi per suscitare delle riflessioni, non certo per minacciare o istigare alla violenza. Non sono un cacciatore, non ho porto d’armi, non faccio parte di alcuna associazione a delinquere tra montanari, nè ho mai minacciato o usato violenza contro qualcuno, come loro lasciano intendere. Semmai, la violenza è istigata proprio dalle associazioni come la LAV che non manca di imporre una posizione di un ambientalismo ideologico e, privo di buon senso ed equilibrio”.

https://www.facebook.com/stefano.valdegamberi/posts/10217010153383099

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