Ucraina: oggi nove corridoi umanitari, ma non per uscire da Mariupol

Nove corridoi umanitari sono stati concordati per oggi in Ucraina, ma non per uscire da Mariupol. Lo afferma la vice primo ministro dell'Ucraina, Iryna Vereshchuk. Le forze russe hanno inoltre sequestrato un convoglio umanitario di undici autobus vuoti diretto proprio a Mariupol.

Chernihiv Ucraina Mariupol
Chernihiv. © Copyright ANSA/EPA

Ucraina, oggi nove corridoi umanitari, ma non per uscire da Mariupol

Bombardato nella notte un ponte a Chernihiv, a 130 chilometri da Kiev, ritenuto cruciale per portare aiuti umanitari ed evacuare i civili. Lo riferisce The Kyiv Independent.

Nove corridoi umanitari sono stati concordati per oggi in Ucraina, ma non per uscire da Mariupol. Lo afferma la vice primo ministro dell’Ucraina, Iryna Vereshchuk, citata da diversi media internazionali, sostenendo che non c’è accordo con la Russia per stabilire un corridoio sicuro dal cuore di Mariupol.

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Mosca sequestra un convoglio umanitario diretto a Mariupol

Le forze russe hanno sequestrato un convoglio umanitario di undici autobus vuoti diretto a Mariupol. I mezzi erano partiti per salvare gli ucraini in fuga dalla città. Hanno poi fatto “prigionieri” gli autisti dei mezzi e diversi operatori dei servizi di emergenza. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato la manovra di Mosca poche ore dopo il suo discorso al Parlamento italiano. Ha assicurato inoltre che Kiev sta «facendo di tutto per liberare la nostra gente». Lo riporta l’Ansa.

Più di settemila civili fuggiti nelle ultime 24 ore

Zelensky ha rinnovato i suoi appelli affinché la Russia consenta corridoi umanitari sicuri. Ha dunque ribadito che i civili stanno affrontando «condizioni disumane in un assedio totale. Sono infatti senza cibo, né acqua, né medicine». Più di settemila persone sono fuggite dalla città nelle ultime 24 ore, ha detto. 

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I soldati russi entrati a Mariupol

Intanto, i soldati di Putin sono entrati a Mariupol, ha riferito una fonte della difesa americana. Quest’ultima ha registrato inoltre «attività navale russa nel Mar Nero. Tuttavia questo non significa che un attacco con mezzi anfibi contro Odessa sia imminente». In particolare, un video pubblicato su Telegram e geolocalizzato dalla Cnn, mostra il lancio di missili cruise da una nave situata al largo della costa della Crimea, appena a ovest della città di Sebastopoli, verso l’Ucraina. L’avanzata russa procede e il Pentagono conferma che le forze di Mosca hanno usato missili ipersonici «almeno in un’occasione». Questi ultimi sarebbero stati impiegati «contro un edificio e a una distanza ravvicinata».

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La Russia sarebbe in difficoltà sul campo di battaglia

Tuttavia, gli Usa confermano anche le difficoltà russe sul campo di battaglia. Per la prima volta dall’inizio dell’invasione, infatti, la potenza di combattimento della Russia è scesa sotto al 90%, ha detto un funzionario della Difesa Usa. Ha poi spiegato che Mosca ha subito forti perdite «di munizioni e uomini. Hanno investito molto in questa guerra e hanno ancora molte risorse – ha sottolineato il funzionario -. Ogni giorno vediamo però che perdono aerei, carri armati, artiglieria, elicotteri, jet. Stanno anche perdendo molti uomini».

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L’Ucraina si sta difendendo con forza

Secondo il Pentagono, le forze ucraine stanno «riguadagnando terreno» nel sud dell’Ucraina, vicino Kherson. Il portavoce della Difesa americana, John Kirby, ha confermato che l’Ucraina sta contrattaccando le forze russe. «Si stanno difendendo in modo molto intelligente, agile e creativo. Da quello che vediamo stanno cercando di riguadagnare terreno nel sud, vicino Kherson», ha aggiunto.

Biden rilancia l’allarme sulle armi biologiche e chimiche

Il presidente americano Joe Biden, da parte sua, rilancia l’allarme sulle armi biologiche e chimiche della Russia alla vigilia della sua partenza per l’Europa. Il Cremlino intanto parla esplicitamente di armi nucleari nel caso in cui «l’esistenza stessa» della Russia fosse in pericolo. Zelensky conferma che i «difficili negoziati» con Mosca continuano. Secondo quanto scrive il New York Times, il presidente ucraino annuncerà già domani nuove sanzioni a oltre trecento membri della Duma, la Camera bassa del Parlamento russo. L’occasione sarà la sua visita a Bruxelles al vertice della Nato, all’incontro con i leader del G7 e al Consiglio europeo sull’Ucraina.

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