Forza Italia alla giunta del Veneto: «Siano riaperti i punti tamponi delle Ulss»

I consiglieri regionali Bozza e Venturini di Forza Italia hanno presentato un'interrogazione alla giunta regionale. Chiedono la riapertura dei punti tamponi delle Ulss e che «la Regione si attivi con il Governo per consentire alle farmacia i tamponi in entrata anche ai sintomatici».

Alberto Bozza
Alberto Bozza a Palazzo Ferro Fini

Oggi il Consigliere regionale di Forza Italia Alberto Bozza, con la collega Presidente del Gruppo Elisa Venturini, ha presentato un’interrogazione alla Giunta Regionale per chiedere se ci sono le condizioni di riavviare a pieno regime i punti tampone delle Ulss e se è possibile attivarsi con il Ministero della Salute per rivedere il protocollo governativo che vieta ancora alle farmacie di effettuare i tamponi antigenici rapidi nel caso che il cittadino presenti sintomi da Covid 19.

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Dice Bozza: «Le farmacie da circa un anno possono effettuare tamponi in uscita a chi non presenta più sintomi, ma nello stesso tempo è loro vietato il tampone in entrata a chi è sintomatico. Ci sembra una contraddizione e, oltretutto, anche un limite che certamente non aiuta a rafforzare il sistema di tracciamento, in particolare in un momento storico in cui purtroppo assistiamo a un nuovo aumento dei contagi. Come è una contraddizione consentire, in caso di persona con sintomi, il tampone auto-diagnostico (fai da te) a casa e non quello in farmacia. In questo modo molti casi di positività rimangono sommersi».

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Non favorisce il tracciamento – secondo i consiglieri azzurri – un contesto nel quale la possibilità di fruire di punti tamponi nelle Ulss appare ridotta, poiché sul territorio molti sono stati chiusi in virtù della temporanea riduzione dell’epidemia, che tuttavia ora si sta nuovamente estendendo a causa di Omicron 5.

L’interrogazione di Bozza e Venturini affronta anche questo problema: «Sono mutate le condizioni – dice Bozza – pertanto bisogna riconsiderare la riapertura dei centri tamponi delle Ulss oggi chiusi. Chiediamo alla Regione se intende procedere a una pronta riapertura».

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