Forte Santa Caterina: il tour per scoprire il progetto di rigenerazione

Grande interesse da parte dei cittadini per conoscere da vicino il progetto di rigenerazione urbana dell'area di Forte Santa Caterina, al Pestrino. Domani porte aperte.

Forte Santa Caterina

Si è svolto questa mattina a Forte Santa Caterina, via del Pestrino, un sopralluogo nell’area interessata dal progetto di rigenerazione urbana. Presenti anche gli assessori all’Ambiente Tommaso Ferrari e alle Politiche sociali e abitative Luisa Ceni.

L’area di Forte Santa Caterina aprirà i cancelli a cittadine e cittadini veronesi domani, sabato 1 giugno. Ci sarà quindi l’opportunità di conoscere la vasta area del Pestrino e le caratteristiche dell’innovativo progetto di rigenerazione urbana che la interesserà. Tantissime le adesioni dei cittadini, tutti i posti disponibili sono già stati occupati.

Il cantiere partirà con le prime demolizioni degli edifici non inseriti nel recupero nelle prime settimane di giugno e l’area diventerà quindi interdetta e accessibile solo agli addetti ai lavori. Un’occasione dunque da non perdere per rendersi conto sul posto delle potenzialità dell’area e per farsi raccontare ciò che diventerà tra qualche anno. 

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Grande interesse dei cittadini

Si tratta di un compendio ancora poco conosciuto dai veronesi, ma verso il cui recupero c’è molto interesse. Lo dimostra il tutto esaurito registrato in poche ore all’open day in programma domani con quattro turni di visite guidate, 140 persone che saranno accompagnate all’interno nell’area in un percorso a tappe studiate appositamente per permettere ai visitatori di immergersi in un viaggio tra il reale, rappresentato da come si presenta oggi l’area, e la suggestione di quello che diventerà.

Il tour partirà dagli edifici da demolire, gli ex depositi non funzionali al progetto e fino ad oggi usati in parte dal Comune e in parte da Fondazione Arena, che lasceranno spazio alla configurazione finale dell’area e in particolare al grande parco urbano e alle diverse funzioni che lo caratterizzeranno.

Le tappe della visita, anticipate oggi durante il sopralluogo effettuato dagli assessori alle Opere complesse Tommaso Ferrari e alle Politiche abitative Luisa Ceni, ripercorrono i tre ambiti di intervento progettuali: spazi aperti e polo costruito; polo social housing; restauro e rifunzionalizzazione del Forte.

Con l’ausilio di alcuni pannelli informativi, verrà illustrato il progetto nel suo insieme, per poi soffermarsi nei punti salienti della progettazione e, soprattutto, sulla co-gestione dell’area. La grande sfida legata a questo recupero, che gode dei finanziamenti del Pnrr, è infatti quella di dare vita ad un ecosistema urbano caratterizzato da un piano di gestione coordinato, che sia sostenibile dal punto di vista economico, sociale ed ambientale e il cui impatto sociale sia concretamente misurabile.

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«L’obiettivo dell’open day – ha detto l’assessore alle Opere complesse Tommaso Ferrari – è far scoprire l’area e il suo straordinario potenziale, illustrando il progetto in corso che nei prossimi giorni vedrà avviare le prime demolizioni. La scelta dell’Amministrazione va nella direzione di  valorizzare la parte naturalistica e integrarla al contesto cittadino, depavimentando circa 10 mila metri quadrati di edificato esistente a favore del parco urbano».

«L’integrazione passerà anche attraverso i percorsi ciclopedonali, tra questi quello che unirà Forte Santa Caterina a Forte San Francesco e quindi al centro città. La sfida della rigenerazione urbana innovativa sarà accompagnata da quella della gestione degli spazi e delle attività, per quale nei prossimi mesi partirà una fase di ascolto con tutti gli stakeholders per raccogliere idee e proposte da tradurre in progetti organici» ha aggiunto Ferrario.

«Social Housing significa case per chi è fragile, abitazioni totalmente sostenibili e senza barriere architettoniche e quindi accessibili a tutti» ha spiegato l’assessora alle Politiche sociali e abitative Luisa Ceni. «Peculiarità del progetto è l’opportunità di inserimento lavorativo per le diverse fragilità che troveranno alloggio nella parte dell’housing sociale. Puntiamo a far di Forte Santa Caterina un polo vivo, di stampo europeo, un luogo davvero attrattivo, non solo per chi al suo interno troverà un’occupazione ma anche per i veronesi e le famiglie, grazie alle diverse proposte di iniziative e attività che si verranno avviate».

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L’area di Forte Santa Caterina

Il recupero dell’area di Santa Caterina, circa 210mila metri quadrati in riva all’Adige, scommette su una rigenerazione urbana innovativa che valorizza il verde e l’inclusione sociale. Un polo ‘europeo’ e sostenibile, per una città che guarda al futuro anche sul fronte della progettazione urbana.

È la prima volta che a Verona si sperimenta questo tipo di recupero, caratterizzato da un approccio innovativo per quanto riguarda la gestione degli spazi e delle attività. Il masterplan definitivo, approvato nei mesi scorsi dalla giunta, si caratterizza per nuove funzioni che rispettano l’habitat naturalistico e rigenerano l’area in modo integrato. Visione che prescinde dai volumi a favore dell’inclusività, per un’area vivibile da tutta la comunità. Rispetto alle precedenti proposte, la superficie edificata è infatti passata da 16.300 metri quadrati a 4.600.

Housing sociale

È una delle principali mission del bando Pinqua e del Pnrr per il quale il Comune ha ottenuto il finanziamento. Il Polo Social Housing è stato studiato in modo tale da consentire alle persone con diverse fragilità che trovano alloggio nella parte dell’housing sociale formata da 20 unità abitative di poter essere occupate nelle diverse attività previste, che saranno investimenti orientati agli obiettivi di inclusività e integrazione.

La gestione delle attività all’interno della vasta area sarà frutto di un processo di partecipazione pubblico. Un’altra novità in linea con la volontà dell’Amministrazione di attuare, laddove possibile, percorsi di confronto, ascolto e partecipazione nei progetti di interesse collettivo.

Nei mesi prossimi partirà quindi una call rivolta ai soggetti interessati e a tutte le realtà del Terzo Settore che vorranno compartecipare alla visione organica dell’area.

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Parco

Elemento fondamentale dell’area resta la quota a verde, che con il nuovo masterplan sarà valorizzata e resa più fruibile da tutta la cittadinanza, nell’ottica di rendere Forte Santa Caterina un luogo aperto e vissuto da tutti per tutto il tempo dell’anno. Nel grande bosco saranno creati percorsi ciclabili e pedonali, orti urbani e un grande parco della biodiversità, l’arena all’aperto per spettacoli e manifestazioni.

Sostenibilità

È il fil rouge del progetto, la si trova nelle abitazioni, che saranno orientate a sud ovest a vantaggio dell’efficientamento energetico, nella scelta dei materiali, nel riuso delle acque piovane e nel riciclo dei materiali derivanti dalle demolizioni. Ma anche nella scelta di rendere permeabile tutta l’area con percorsi interni di attraversamento e collegamenti con l’esterno. I 240 post auto che troveranno spazio nell’area saranno infatti collocati in aree funzionali agli spostamenti.

Il lungo muro che ora recinta l’area sarà abbattuto; al suo posto ci sarà un lungo filare di alberi che lasceranno aperta la visuale al parco, creando una connessione naturale con il quartiere in cui si inserisce.

Ciclabilità

In tema di connessioni, un ruolo importante l’avrà la ciclabilità. Al Forte si potrà arrivare in bici da diverse zone della città, ciò sfruttando i percorsi già presenti e quelli che in fase di realizzazione: la nuova alzata arginale di prossima apertura che collegherà il bastione di San Francesco a Forte Santa Caterina; legata ai lavori della linea ferroviaria Alta Velocità/Alta Capacità in zona San Michele ci sarà la nuova ciclabile che sorgerà sulla pista di cantiere che ora collega le Basse di San Michele a Porto San Pancrazio; già finanziata la ciclabile da Borgo Roma verso la città passando per Basso Acquar così come l’asse che dalle Golosine va verso via Legnago. Chilometri di nuove ciclabili che si aggiungo ai percorsi già esistenti.

Tempi

Entro ottobre saranno terminate tutte le demolizioni, nel frattempo si potrà procedere con le prime ricostruzioni e la sistemazione del parco. La deadline prevista dal Pnrr è marzo 2026.

Il progetto è finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare, poi inserito nel Pnrr, con 15 milioni di euro a cui il Comune di Verona ha contribuito con ulteriori 4 milioni di euro.

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