Fondo Non Autosufficienza: dal Veneto oltre 139 milioni per l’ULSS 9
«Con la programmazione del Fondo per la Non Autosufficienza diamo sicurezza e continuità alla presa in carico delle persone fragili, siano essi anziani o persone con disabilità. Il fondo regionale per la non autosufficienza è lo strumento principale per assicurare dignità alle persone e con oltre ottocento milioni di euro garantisce varie linee di spesa, per interventi attuati sul territorio».
Lo ha sottolineato l’assessora alla Sanità e al Sociale Manuela Lanzarin, presentando alla Quinta Commissione consiliare, che ha reso il parere per dare il via definitivo, la deliberazione di programmazione del Fondo regionale per la Non Autosufficienza per l’anno 2025.
La programmazione è in continuità con le precedenti e supera gli ottocento milioni di euro, di cui:
- 559.203.050,00 euro per sostenere la residenzialità delle persone anziane non autosufficienti,
- 86.284.377,53 euro per sostenere la residenzialità delle persone con disabilità,
- 114.241.580,57 euro per sostenere le attività delle persone con disabilità nei progetti di semiresidenzialità (centri diurni, occupabilità),
- 40.795.500,00 euro per i progetti di domiciliarità con riconoscimento delle Impegnative di Cura Domiciliare (ICD).
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I fondi saranno suddivisi per Aziende ULSS come segue:
- ULSS 1 Dolomiti, 43.609.951,45 euro
- ULSS 2 Marca trevigiana, 137.350.408,44 euro
- ULSS 3 Serenissima, 94.337.148,02 euro
- ULSS 4 Veneto Orientale, 31.951.261,05 euro
- ULSS 5 Polesana, 50.450.322,12 euro
- ULSS 6 Euganea, 148.297.140,78 euro
- ULSS 7 Pedemontana, 69.212.998,29 euro
- ULSS 8 Berica, 88.391.227,64 euro
- ULSS 9 Scaligera, 139.356.250,31 euro
«Per dare continuità ai progetti e alle prese in carico delle persone con disabilità nei percorsi socio riabilitativi finalizzati all’inclusione sociale e lavorativa – ha aggiunto l’assessore – sono stati aggiunti più di quattro milioni di euro sul Fondo Regionale per l’occupazione. Ci sono molti giovani già impegnati in interessanti progetti inclusivi – ha rimarcato Lanzarin – e valorizzare i loro talenti e capacità sono obiettivi a cui tendere. Conosco molte realtà della nostra regione ed altri progetti potranno essere ulteriormente sviluppati nel futuro, i territori sono pronti per dare avvio a progetti che sperimentino nuovi approcci al mondo della disabilità con un’attenzione all’occupabilità dei giovani».
Infine, è confermato il finanziamento di 20 milioni di euro aggiuntivi per sviluppare la sperimentazione del case mix, volto a valorizzare l’impegno aggiuntivo nei Centri servizi per l’assistenza alle persone con profilo assistenziale associato alla demenza.
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