Fondi Esu a Verona, Mantovan: «Diritto allo studio, fatti concreti»

Redazione

| 22/09/2025
L’assessora della Regione Veneto all’istruzione annuncia un altro milione di euro per completare i fondi per gli enti di Verona, Padova e Venezia.

Un altro milione di euro per garantire agli universitari veneti mense, alloggi, orientamento, supporto psicologico e servizi che rendano l’università davvero accessibile a tutti. È quanto ha approvato oggi la Giunta regionale del Veneto con una delibera che definisce i criteri di riparto e assegnazione della “riserva” del 10% del Fondo regionale per le spese di funzionamento degli ESU – Aziende Regionali per il Diritto allo Studio Universitario.

«La delibera approvata oggi si inserisce in un quadro più ampio di politiche regionali a sostegno del diritto allo studio universitario – dichiara l’assessora regionale all’Istruzione Valeria Mantovan –. Solo per il 2025, il Veneto ha stanziato complessivamente 10 milioni di euro per il funzionamento degli ESU. Parliamo di risorse reali, che si traducono in opportunità concrete. Investire nel diritto allo studio significa abbattere le barriere economiche e sociali e permettere a ogni giovane di costruire il proprio futuro. Non solo borse di studio: alloggi, mense, servizi culturali, psicologici e di mobilità internazionale sono parte integrante della formazione dei nostri ragazzi».

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Il contributo sarà suddiviso secondo criteri oggettivi e trasparenti, che tengono conto di:

  • numero degli studenti iscritti (65%);
  • pasti erogati (10%);
  • posti alloggio disponibili (10%);
  • ulteriori servizi garantiti (orientamento, supporto psicologico, mobilità internazionale, attività culturali, ecc.) (15%).

«Confermiamo con forza la nostra priorità – prosegue Mantovan –: garantire a tutti i giovani veneti pari opportunità di accesso e di permanenza negli studi universitari. Il diritto allo studio non è uno slogan, ma un impegno concreto che la Regione traduce in risorse e servizi, sostenendo non solo i percorsi formativi ma anche la qualità della vita degli studenti».

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«Parliamo di interventi fondamentali – conclude l’assessora – perché riguardano bisogni reali come la ristorazione universitaria, l’alloggio, il sostegno psicologico e culturale. Un pacchetto di servizi che rende più inclusiva e accessibile l’esperienza universitaria, permettendo agli studenti di vivere a pieno la loro formazione, senza ostacoli economici o sociali. Investire negli studenti significa investire nel futuro del Veneto. Università inclusive e servizi efficienti sono la chiave per attrarre talenti, ridurre le disuguaglianze e formare la classe dirigente di domani».

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