Fondazione Cariverona approvato bilancio 2013

VERONA – In data 31 marzo, il Consiglio Generale della Fondazione Cariverona, presieduto da Paolo Biasi, ha approvato il bilancio dell’esercizio 2013 presentato dal Direttore Generale Fausto Sinagra.

Nonostante la prolungata crisi dell’economia reale le principali componenti economiche e patrimoniali del Bilancio 2013, evidenziano segni positivi ed il miglioramento rispetto all’esercizio 2012.

Secondo i dati del bilancio 2013 i ricavi dell’esercizio sono stati pari a 64,3 milioni di euro (+2,1% rispetto al 2012). Al netto dei costi, degli accantonamenti, degli ammortamenti e delle imposte, si è registrato un avanzo di esercizio di 53,3 milioni di euro (+3,9 % rispetto al 2012).
Tale avanzo di esercizio, è stato così ripartito:
– 11,1 milioni di euro a Riserve di Patrimonio Netto;
– 42,2 milioni di euro a disposizione per l’attività istituzionale.

Il patrimonio netto, a fine 2013, risulta pari a 2,67 miliardi (+0,4% rispetto al 2012), mentre a valore corrente l’incremento è stato di 372 milioni pari al 28%.

Per quanto riguarda l’attività istituzionale nell’esercizio 2013, il Consiglio di Amministrazione ha assunto 764 delibere di impegno per un totale di 61,5 milioni di euro, riferibili per euro 18,6 milioni a quote di progetti pluriennali e per 42,9 milioni agli interventi istituzionali nei settori previsti dal Documento Programmatico Previsionale 2013.
Peraltro i pagamenti complessivi nel 2013 sono stati pari a 90,3 milioni con positivi effetti di volano nell’economie locali.

Nel decennio 2004–2013, le comunità hanno beneficiato di interventi contributivi per 1.102 milioni.
L’attività della Fondazione, nel 2013, è stata soprattutto indirizzata ai settori che esprimono bisogni primari: povertà, disoccupazione, assistenza socio-sanitaria, emarginazione, handicap. Sono nel contempo proseguiti i lavori nei cantieri di diretta iniziativa della Fondazione.
Vengono illustrati di seguito gli interventi più significativi per ciascun ambito operativo:
– Per quanto attiene il settore dell’Istruzione e formazione, la linea programmatica che ha ricevuto maggiori risorse è stata quella a sostegno dell’acquisto di dotazioni informatiche ed attrezzature per i laboratori per 3,2 milioni complessivi, attraverso 275 iniziative capillarmente distribuite su tutto il territorio; altri 19 interventi hanno riguardato l’attuazione di progetti formativi volti a favorire l’accesso dei giovani al mondo del lavoro. Infine 5 progetti hanno riguardato proposte sperimentali finalizzate al contatto tra laureati e dottori di ricerca con il mondo delle imprese in un’ottica di valorizzazione dell’innovazione.

– Nel settore Volontariato, Filantropia e Beneficenza è proseguita l’attività progettuale di iniziativa svolta con il coordinamento delle Caritas Diocesane di Verona, Vicenza e Belluno per il Progetto “Esodo” dedicato al carcere; il programma triennale ha come finalità principale quella di stimolare la creazione di una rete tra gli enti che lavorano all’interno e all’esterno del mondo carcerario per dare risposte più efficaci in termini di formazione e reinserimento nel mondo lavorativo. Per la terza annualità sono stati impegnati 1,6 milioni.
Con riferimento alle progettualità dei territori, il capitolo più rilevante ha riguardato l’area della disabilità, con sostegno ad esperienze innovative sul piano della riabilitazione e della formazione dei familiari coinvolti (4,1 milioni). Continuità è stata data anche al progetto sul disagio sociale (1,9 milioni) a favore delle necessità primarie di coloro che vivono in condizioni di indigenza e al “progetto minori” finalizzato a potenziare i servizi a favore dei ragazzi in affido (1,6 milioni).

– Per l’Assistenza agli anziani sono stati deliberati 50 interventi per 2,3 milioni destinati alle strutture residenziali per l’ammodernamento ed implementazione degli ausili funzionali all’assistenza dei degenti; 1,6 milioni sono stati dedicati ai servizi di assistenza domiciliare a favore di anziani non autonomi sotto il profilo organizzativo e gestionale.

– Per il settore Salute pubblica in corso d’anno c’è stato il completamento della fase deliberativa del progetto, proposto nel bando 2012, di informatizzazione delle strutture ai fini di rendere più efficace e tempestiva la gestione sanitaria, con lo scopo di giungere alla realizzazione del “fascicolo sanitario elettronico”; sono stati approvati 14 interventi per 4,3 milioni. Inoltre, per la linea di sostegno all’acquisizione di attrezzature diagnostiche e terapeutiche, sono stati deliberati interventi per 8,5 milioni, utilizzando anche risorse recuperate da precedenti impegni.

– Per la Ricerca scientifica e tecnologica è stato mantenuto, anche per l’esercizio 2013 il tradizionale affiancamento agli Atenei e alle Fondazioni Universitarie dei territori con 35 borse di dottorato per complessivi 1,8 milioni. È stato anche sostenuto, per un ulteriore biennio il progetto coordinato dall’AIRC nel campo della ricerca antitumorale.

– Nell’ambito dell’Arte Attività e Beni Culturali, sono stati privilegiati programmi di restauro di edifici storici (civili e religiosi), iniziative teatrali e musicali, nonché esperienze pilota di progetti educativi dedicati alla conoscenza e all’approfondimento del patrimonio culturale del territorio, in collaborazione con le strutture museali; in questo settore la Fondazione ha approvato in totale 124 progetti per complessivi 16,0 milioni.

– Infine la Fondazione anche nel 2013 ha sostenuto in modo significativo le esigenze espresse dall’associazionismo impegnato nel terzo mondo: 1,4 milioni sono stati infatti destinati a 24 progetti nel campo sanitario, scolastico e del miglioramento delle condizioni di vita riguardanti i primari bisogni esistenziali che hanno interessato prevalentemente Africa, America del Centro Sud, Asia e Sud Est Asiatico.

La Redazione