Fondazione Arena. Lo sciopero è confermato

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Sembra non volersi sanare la ferita creata dallo strappo tra Fondazione Arena e i suoi dipendenti che già martedì avevano indetto uno sciopero stasera, prima di Carmen. Ieri sera, la Fondazione ha diffuso un comunicato in cui ha dichiarato di aver cercato un via di riappacificamento con i lavoratori, ma senza aver ricevuto risposta dai sindacati. Stasera, quindi, dopo il sit-in di protesta previsto per le 19, la rappresentazione inizierà con un’ora di ritardo.

Mantengono il punto i lavoratori di Fondazione Arena e comunicano che lo sciopero, stasera, si farà. A nulla sono valsi i tentativi dei vertici della Fondazione di riportare lo “status quo” proponendo un confronto, dopo l‘annuncio di martedì da parte dei sindacati dello spettacolo di una protesta riguardo il piano industriale e le garanzie per i dipendenti. Lo sciopero, come già comunicato nella nota diffusa a mezzo stampa martedì, comporterà il ritardo di un’ora nell’inizio di Carmen (dalle 20.45 alle 21.45), che sarà a sua volta preceduta da un sit-in alle 19 di fronte all’anfiteatro veronese.

Stando alla nota inviata nella serata di ieri la Fondazione Arena «prende atto della decisione delle organizzazioni sindacali di non ritirare la forma di protesta ventilata, pur in presenza dell’impegno di Fondazione a proseguire il costruttivo confronto».

«Riteniamo – prosegue il comunicato – che il quadro generale sia positivo, con chiari elementi rappresentati dal maggior afflusso di pubblico dall’apprezzamento da parte degli organi di comunicazione, riferito in particolare alla qualità dei cast; dal rinnovato appoggio a Fondazione Arena da parte della città, grazie al prezioso lavoro operato dal nostro sindaco e presidente. Continuiamo a lavorare, al massimo delle nostre possibilità, per il futuro della Fondazione nell’interesse dei lavoratori e del pubblico».