Folle fuga in tangenziale, due arrestati dai Carabinieri

Scappano ai Carabinieri che riescono a fermarli dopo un lungo inseguimento in Tangenziale: due arrestati per resistenza a pubblico ufficiale e omissione di soccorso in concorso.

Carabinieri - fuga in tangenziale

La scorsa settimana, nel corso di un servizio perlustrativo di controllo del territorio, i Carabinieri di Verona hanno notato un’Audi S6 con targa tedesca parcheggiata nei pressi del parcheggio del negozio “Brugi” in via Pasteur e due uomini fuori dal mezzo intenti a parlare. Si sono così avvicinati all’autovettura nel tentativo di sottoporla ad un controllo ma, alla vista dei militari, i due uomini sono saliti di corsa in macchina e sono scappati a tutta velocità, imboccando contromano la Tangenziale e sfrecciando a zig zag tra i veicoli che stavano transitando nell’opposto senso di marcia.

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Sirene e lampeggianti dei Carabinieri che si sono posti al loro inseguimento non sono bastati a frenare la pericolosa fuga dei due, che nelle loro manovre scellerate hanno seriamente messo in pericolo la sicurezza degli utenti della strada in pieno giorno: tre le autovetture impattate e un conducente ferito, trasportato poi in ospedale dove ha ricevuto una prognosi di 7 giorni. Una strage sfiorata.

La folle fuga è terminata soltanto quando i due fuggitivi hanno perso il controllo della loro autovettura dopo essere andati a sbattere contro il guard rail, ritrovandosi così placcati dalla pattuglia dei Carabinieri che li ha immediatamente raggiunti. Nonostante il pericoloso inseguimento e nonostante avessero ormai qualsiasi via di fuga bloccata, i due comunque non si sono subito arresi e hanno cercato, una volta fermati, di opporsi in ogni modo al controllo prima evitando di scendere dal mezzo e poi cercando di divincolarsi dai militari.

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Inevitabile perciò il loro accompagnamento in caserma, dove sono rimasti ristretti in camera di sicurezza in stato di arresto. Il Giudice del rito direttissimo che si è svolto il giorno dopo ha convalidato l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale e omissione di soccorso e ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere, dove i due rimarranno in attesa del processo.

Non hanno spiegato il motivo della fuga, avvalendosi della facoltà di non rispondere.

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