Flavio Tosi critica l’amministrazione: “L’operatività è rallentata”

Flavio Tosi vs amministrazione Sboarina

Torna a sottolineare la propria criticità verso l’attuale amministrazione di Verona l’ex sindaco Flavio Tosi. Arsenale, stadio e variante 23 del Piano degli interventi i temi evidenziati da Tosi.

Questa mattina Flavio Tosi, durante una conferenza stampa a Palazzo Barbieri, ha criticato sotto diversi punti di vista l’operato dell’amministrazione Sboarina. Presenti anche gli ex assessori Gian Arnaldo Caleffi e Alberto Bozza.

“C’è un rallentamento impressionante a livello di operatività” ha detto Tosi. “Le poche cose che sono state portate avanti sono il completamento di iniziative nostre, come il parco in Borgo Milano grazie al complesso dell’Esselunga e le rotonde fuori dalla tangenziale di borgo Roma che saranno realizzate con l’insediamento di Tosano”.

“In prospettiva continuano a fare proclami sull’Arsenale, dicendo che sarà pronto per il 2022, ovvero in tempi quasi biblici, perché significa verso la fine del mandato” ha rilanciato l’ex sindaco e consigliere comunale. “In realtà finché non finisce il contenzioso in atto con Italiana Costruzioni, la vedo dura impiegare fondi sull’Arsenale. Stanno solamente ritardando, in attesa della fine dell’iter giudiziario”.

Infine sotto i riflettori anche la variante 23 del Piano degli interventi, “che l’attuale amministrazione ha voluto rivisitare peggiorandola” secondo Tosi. “Senza Ikea non solo c’è meno occupazione, ma ne risentono anche la viabilità e le aree verdi. Dicono che togliendo parti commerciali sia una scelta a favore della città, in realtà porterà meno sviluppo, meno posti di lavoro e meno opere compensative e aree verdi. Il problema con la variante sono i tempi, in quanto prima di giugno difficilmente arriverà in consiglio. Insomma, due anni per finire una variante, è gravissimo in termini di sviluppo per la città.

“L’unica cosa che interessa all’amministrazione – conclude Tosi – è il nuovo stadio, che è l’unica opera inutile per la città. Il quartiere è contrario, già soffre parecchio e non può sopportare questo tipo di cantiere”.

“L’amministrazione aveva due opzioni sulla variante 23” secondo Gian Arnaldo Caleffi, già assessore all’Urbanistica. “Poteva concludere la variante che abbiamo iniziato, approvandola o modificandola con degli emendamenti. L’alternativa era accantonarla e fare una variante nuova. Invece hanno fatto una variante nuova riprendendo la variante vecchia con l’illusione di non assoggettarla alla Vas, Valutazione ambientale strategica. Ci risulta che poi la Regione li abbia convinti che sia necessaria forse per questo ci stiamo mettendo così tanto. Questa scelta, che definirei “confusa”, ha creato il prolungamento dei tempi”.

“Da ex assessore allo Sport, mi sono accorto che lo sport veronese ha tante necessità, ma non quella dello stadio” è l’opinione del consigliere comunale Alberto Bozza. “Per quanto possa essere favorevole a una programmazione futura, non possiamo pensare che le priorità per la città possano essere tenute in secondo piano rispetto allo stadio. Qualora si sbloccassero delle risorse, questi dovrebbero essere investiti per quegli impianti che necessitano l’adeguamento alle norme, per il bene del tessuto sportivo veronese”.

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