Fine settimana sold out al Film Festival della Lessinia

Successo di pubblico, al Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova e nella Piazza del Festival, per il primo weekend della rassegna cinematografica internazionale dedicata alle terre alte del mondo. La manifestazione prosegue fino al 28 agosto.

L'esterno del Teatro Vittoria gremito di persone.
L'esterno del Teatro Vittoria gremito di persone.

Primo fine settimana da tutto esaurito al Film Festival della Lessinia. La rassegna cinematografica internazionale dedicata alla vita, alla storia, alle tradizioni nelle terre alte del mondo in corso a Bosco Chiesanuova (Verona) è stata un successo di pubblico, sia in sala per le proiezioni al Teatro Vittoria che nella Piazza del Festival. La manifestazione prosegue, con un fitto calendario di eventi, fino a domenica 28 agosto.

Il Festival è iniziato venerdì con una proiezione che ricorda un importante anniversario: i cento anni dall’uscita di Cainà, l’isola e il continente di Gennaro Righelli, con la musica dal vivo nell’interpretazione di Mauro Palmas. Già autore delle musiche composte ad hoc per la pellicola ritrovata nel 1990 e restaurata nel 1995, il musicista e compositore cagliaritano ha ripreso e in parte riscritto le partiture che ha proposto dal vivo insieme alle immagini della pellicola. Sulla trama dai toni drammatici, affidata al bianco e nero e alle capacità attoriali degli interpreti, Palmas, artista tra i più noti e apprezzati del panorama musicale sardo, ha cucito e ricamato una coinvolgente colonna sonora dai forti aromi mediterranei, mescolando in una riuscita combinazione echi e sonorità della tradizione isolana con ritmi e suggestioni di quella araba e magrebina. Ad accompagnare Palmas (liuto cantabile, mandola e mandoloncello) sul palcoscenico del Teatro Vittoria c’erano Alessandro Foresti (pianoforte) e Marco Argiolas (sax e clarinetto).

Eventi del Festival

Tra gli eventi culturali del Festival, all’interno del progetto SÅM – Esplorazione Visiva della Lessinia, il Centro Socio Culturale di Bosco Chiesanuova (Verona) ospita fino a domenica la mostra “Tre apprendisti”, a cura del fotografo e ricercatore Federico Clavarino.

Per il terzo anno, grazie all’iniziativa SÅM, artisti e fotografi internazionali hanno lavorato sul territorio della Lessinia, in uno scambio di esperienze e conoscenze. L’esposizione raccoglie i lavori di Yana Wernicke, Eleonora Agostini e Carl Ander. Tutti e tre hanno soggiornato in Lessinia tra marzo e maggio, tempo nel quale sono stati apprendisti.

Wernicke è stata l’allieva di capre, uomini, insetti e ombre; ha imparato che il cammino tracciato da ognuno è a sua volta percorso, incrociato e cancellato da altri esseri. Le tracce di piante, uomini e animali formano, nel suo lavoro, un unico costante intrecciarsi. Agostini è stata l’apprendista di Elena, Alessia, Barbara, Chiara, Ada, Daniela e Desirè: donne lavoratrici, che ha fotografato chiedendo loro di insegnarle come lavoravano e come si portavano appresso i loro corpi. Il suo lavoro fotografico, che emerge in quella sottile linea che esiste tra il recitare e l’essere se stessi, riflette su come i saperi, lungi dall’essere qualcosa di astratto, si incarnano in gesti e pose del corpo. Ander propone un manuale d’istruzioni, un compendio delle azioni e degli utensili che ha osservato durante il suo apprendistato con Barbara e Fabrizio, allevatori di capre e produttori di formaggio. Il suo lavoro si dispiega come una mappa e invita a ripercorrere i suoi primi passi nell’imparare il mestiere di “trasformare l’erba in formaggio”.

Venerdì 26 agosto, alle 18, il Centro Socio Culturale ospita l’incontro con l’artista Luigi Lineri. Come uomo antichissimo, osserva le pietre, le interpreta e fonda un linguaggio, tra archeologia e mito. La ricerca di Luigi inizia nel ’64, in un torrente in val di Mezzane. La prima forma ritrovata: un taglio netto a novanta gradi testimone dell’intervento di un uomo preistorico. L’artista accompagna nei capitoli della sua ricerca per svelare l’evoluzione di questo linguaggio e le sue relazioni particolari con la transumanza. 

Anderloni al Teatro Vittoria tra la gente

Il programma di domani

Un viaggio alle radici della nostra storia. Lo propone, martedì 23 agosto, il Film Festival della Lessinia (FFDL), in due eventi dedicati a Pier Paolo Pasolini e a Dino Coltro

Alle 10.30, la retrospettiva della rassegna cinematografica internazionale dedicata a vita, storia e tradizioni nelle terre alte del mondo prevede la visione de Il Vangelo secondo Matteo (Italia, 1964) di Pasolini. Il Festival omaggia il centenario dalla nascita del regista e sceneggiatore presentando sul grande schermo del Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova (Verona) le “sue montagne”, i luoghi dove ha girato pellicole che sono diventate patrimonio della storia del cinema. In particolare, Pasolini ripercorre la vita di Gesù Cristo, dall’Annunciazione alla Resurrezione, seguendo fedelmente il testo del Vangelo secondo Matteo e disegnando un Cristo più umano che divino. Tra le location montane del film, il regista ha scelto i Sassi di Matera, il borgo lucano di Barile, gli ambienti rupestri di Massafra, le colline della Murgia, le Cascate di Chia, la Valle dell’Etna. 

Alle 16, per Parole Alte, l’omaggio del Festival e di Cierre Edizioni è invece a Dino Coltro che ha dedicato tutta la vita a raccogliere dalla viva voce della sua gente, i contadini della Bassa, i modi di dire, le massime, i proverbi, le filastrocche, le ninne nanne, le fiabe, gli aneddoti, le storie, le tecniche di lavoro, la cultura materiale e spirituale. Le ha raccontate poi in volumi straordinari, a partire da I lèori del socialismo e Paese perduto, per concludere con La terra e l’uomo. Nell’incontro, il contributo di Danilo Gasparini, storico dell’agricoltura, ricostruisce i fatti e gli eventi che hanno interessato le campagne venete tra la fine dell’Ottocento e l’esodo del secondo Dopoguerra. Marco Girardi, bibliotecario, si concentra invece sul Coltro testimone, che affina la propria capacità di ascolto per dare spazio all’esperienza concreta di donne e uomini. Daniela Perco, antropologa, si interroga sull’importanza del patrimonio di tradizione orale raccolto dall’autore nel panorama della favolistica veneta. 

Eventi del Festival

A Conca dei Parpari (Roverè), alle 9, l’escursione “Sulle tracce di Bertoldo” conduce a scoprire la storia di questo leggendario personaggio e delle sue avventure alla corte del re Alboino, in occasione della pubblicazione del libro Bertoldo e il re (Bussinelli Editore) con testi di Alessandro Anderloni e illustrazioni di Amaranta De Francisci. Alle 9.30, nella Piazza del Festival, con il laboratorio “Il rimedio della nonna” Stefania Zambelli e Marco Vittori accompagnano i bimbi in una breve passeggiata a riconoscere alcune piante e le loro proprietà. Altro laboratorio, alle 16.30, in cui i più piccoli imparano a “Disegnare l’acqua” e i modi per risparmiarla: è un concorso, promosso da Acque Veronesi, per premiare il disegno con il più bel messaggio su questo bene prezioso da salvaguardare. Alle 18.30 il Centro Socio Culturale ospita l’incontro “La cultura che crea cultura. In dialogo con Summer in Lessinia”, a cura di SÅM – Esplorazione Visiva della Lessinia. 

FFDL+

Bambini e ragazzi al cinema, dalle 15.30, per FFDL+. Al Teatro Vittoria si susseguono le immagini di: Affendomino / Il dominio delle scimmie (Germania, 2021) di Ulf Grenzer, On the hill / Sulla collina (Slovacchia, 2020) di Lukáš Ďurica e Juraj Mäsiar in anteprima italiana, La reine des renards / La regina delle volpi (Svizzera, 2022) di Marina Rosset, Die geschichte vom schwarzen schaf / La storia della pecora nera (Svizzera e Germania, 2020) di Jesús Pérez e Gerd Gockell. Tutti in anteprima per l’Italia sono i corti Lion bleu / Leone blu (Federazione Russa, 2021) di Zoïa Trofimova, V lese / Nella foresta (Repubblica Ceca, 2021) di Ivana Češková, Odakint / Là fuori (Ungheria, 2020) di Judit Orosz.

FFDLgreen

Alle 18, sono due le prime visioni in programma per la sezione FFDLgreen. Si inizia con Homme saabub paradiis / Il paradiso arriva domani (Estonia, 2021) di Anna Hints. In una società che spreca quantità imbarazzanti di cibo commestibile, un gruppo di madri estoni compie quotidiane spedizioni notturne per recuperare prodotti alimentari dai cassonetti dei supermercati. Le distribuiranno con dispense pubbliche per strada e prepareranno prelibatezze per i loro figli, dando un esempio fatto di gesti concreti per il loro futuro. 

Segue Juunt Pastaza entsari / Le acque di Pastaza (Portogallo, 2022) di Inês T. Alves. Lungo il fiume Pastaza, tra Ecuador e Perù, sorridenti e scaltri bambini raccolgono banane, tagliano canne con il macete, si arrampicano agili sui tronchi degli alberi. Una vita in armonia con la foresta pluviale, dove fin da giovanissimi si apprende l’autosufficienza, si gode della selvaggia vegetazione, pur ritrovandosi a guardare, tornati al villaggio, lo schermo dello smartphone. 

Concorso

Alle 21, per le opere cinematografiche in Concorso, il grande schermo del Teatro Vittoria si illumina per la visione di due anteprime italiane. Di Toni Isabella Valenzi è La prova (Belgio e Italia, 2021). Racconta di Rosa e Peppe: invecchiano insieme e allevano il maiale, sulle montagne della Calabria. Lui si fa tagliare la barba in casa, lei va con la sua Panda a fare legna nel bosco; lui preferisce le patatine fritte alla pasta, lei non fa che invitarlo a mangiare di più. A tavola parlano degli astronauti che vanno su Marte, a letto di Trump e Putin, finché non viene il tempo di affilare il coltello e ammazzare il maiale. 

Di Juan Sebastián Mesa è La roya / La ruggine (Colombia e Francia, 2021). Jorge vive un rapporto tormentato con la montagna e con i suoi coetanei. Ha scelto di restare nel suo paese, abbarbicato sui ripidi pendii delle montagne della Colombia, a coltivare il caffè e ad accudire il nonno ammalato. Sarà il ritorno di Andrea, la compagna di classe dei suoi amori giovanili, a illuminargli la strada per le nuove scelte da compiere.

Immagine da La roya / La ruggine (Colombia e Francia, 2021)

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