Filovia Verona: promosso il sottopasso dopo un anno, avanti alla Genovesa
Redazione
Dodici mesi di sottopasso Nimes: è già trascorso un anno dall’inaugurazione dell’infrastruttura del Progetto Filovia, realizzata grazie all’unificazione dei due sottopassi di viale Colonnello Galliano e viale Dal Cero, costruiti quasi 40 anni fa.
Un’opera che ha permesso di fluidificare il traffico veicolare sull’asse di connessione con la stazione di Porta Nuova, di rendere fruibile a pedoni e bici l’adiacente circonvallazione Oriani, riqualificando la mobilità cittadina nell’intera area, modulandola a seconda delle esigenze degli utenti.
Circonvallazione Oriani, prima dell’intervento, era utilizzata dalle auto per bypassare i due tunnel ed era molto trafficata. Ora che i flussi di auto si sono spostati nel tunnel, la via è accessibile a tutti gli utenti a beneficio anche della qualità dell’aria nei quartieri adiacenti.
A fare il punto, oggi, l’amministrazione comunale con Amt3 al cantiere per il deposito del filobus alla Genovesa (vedi galleria foto di seguito).
LEGGI ANCHE: La “Pompei” di Verona allo Stato: nuova vita per l’ex cinema Astra
«A un anno dall’apertura del sottopasso – ha spiegato l’assessore alla Mobilità e opere complesse, Tommaso Ferrari – ci tengo a ringraziare tutte le persone che stanno contribuendo con il loro lavoro alla realizzazione dell’opera filoviaria. Siamo impegnati su tanti fronti e progetti complessi per migliorare Verona e renderla più vivibile e competitiva. Sappiamo che grandi opere comportano disagi e criticità e lavoriamo ogni giorno per mitigarli».
L’unificazione dei due tunnel ha snellito le code pre-lavori grazie alla temporizzazione dei semafori, di fatto con tempi molto ridotti e anche alla fruibilità di quattro rampe, due in uscita e due in entrata, che di fatto interconnettono tutte le direzioni di marcia: il ritardo medio per veicolo all’incrocio del sottopasso è diminuito del 40% circa.
LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri

Gli automobilisti scelgono i nuovi sottopassi
In quest’ultimo anno, in direzione in via Galliano, sono transitati in orario di punta, dalle 7.30 alle 8.30 del mattino, il 18,4% di veicoli in più rispetto al periodo pre-cantiere.
In direzione Est, verso via Faccio, Porta Nuova, i veicoli transitati sono stati il 21,9% in più rispetto al periodo precedente l’intervento. La Polizia Locale segnala che, all’altezza dell’incrocio tra viale Dal Cero e via Città di Nimes gli incidenti si sono dimezzati.
Si sono verificati 15 sinistri di un anno tra giugno 2018 e giugno 2019, prima dell’inizio dei lavori, e solo 7 nell’ultimo anno (tra il 24/6/2024 e il 23/6/2025) di cui due senza feriti e cinque con feriti lievi.
LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni
Viabilità più fluida
La viabilità è più fluida dato che il sottopasso non è più interessato dagli attraversamenti pedonali e dai flussi del Trasporto Pubblico Locale che sono concentrati nella sede stradale superiore.
«Quest’anno abbiamo monitorato il traffico, – ha sottolineato il presidente di Amt3 Giuseppe Mazza – dalle nostre analisi è risultato che, pur aumentando in mondo sensibile, del 20%, il transito all’interno dei sottopassi, di fatto è diminuito di quasi il 40% il tempo per chi attende fermo ai semafori. Quindi questo è un risultato molto importante che ha ricadute positive anche su tutta la viabilità attorno al sottopasso. Una situazione che è andata nella direzione giusta».

In merito alla viabilità veicolare è intervenuto il comandante della Polizia Locale di Verona, Luigi Altamura, che ha sottolineato come «I cittadini hanno dimenticato i tanti disagi che ci sono stati durante il periodo di costruzione del sottopasso. Disagi importanti che però sono stati ben ripagati dalla fluidità di questa nuova infrastruttura che serve la città per spostarsi da est verso ovest e viceversa. Abbiamo liberato la circonvallazione interna da migliaia di veicoli che ora prendono questa importante arteria».
Il comandante Altamura, coglie l’occasione per raccomandare a tutti coloro che imboccano il sottopasso di rispettare i limiti di velocità perché come ricorda «assistiamo spesso a eccessi di velocità. Sempre in tema di sicurezza stradale ricorda che c’erano molti incidenti provocati da scontri tra via Città di Nimes e via Dal Cero. Incidenti che si sono ridotti di oltre il cinquanta per cento».
La fluidità è il punto di forza: «Ora, anche nelle ore di punta, le code sono molto rarefatte e soprattutto nelle ore serali la fluidità consente lo spostamento da una parte all’altra della città in pochi minuti. In merito alle abbondanti piogge di carattere temporalesco, ricordiamo che il sottopasso non si è mai allagato grazie a un sistema di pompe efficace che permette anche un intervento immediato di recupero delle acque piovane» conclude Altamura.
LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni
Il cantiere alla Genovesa
Per quanto riguarda il cantiere alla Genovesa, spiega il presidente Mazza: «Su questo cantiere si va avanti e vedrà la luce alla fine del 2026. Partito di fatto circa un anno e mezzo fa, questo luogo ospita il fulcro della filovia. Dai depositi delle filovie alla palazzina uffici, una palazzina per i servizi, una palazzina per l’officina. Permettetemi di fare un’altra considerazione perché anche in quest’anno che è passato in questi cantieri, che sono cantieri in mezzo alla città, sono cantieri importanti e non abbiamo avuto nessun infortunio. Anche questo credo che sia un dato significativo e per questo voglio ringraziare pubblicamente l’impresa ma anche la direzione lavori e il coordinatore per la sicurezza perché è stato un obiettivo che abbiamo raggiunto ed è un obiettivo secondo me molto importante”.
Il cantiere del sottopasso è chiuso, ma a livello superficiale rimangono ancora alcune lavorazioni, che saranno concluse entro fine settembre: la posa dei pali di illuminazione della viabilità, la riasfaltatura delle corsie, le opere di recinzione sempre delle stessi corsie di superficie e risfaltatura e riconsegna delle aree parcheggio di via città di Nimes.

In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita











