Filobus, Croce risponde al sindaco. Per Traguardi è una «telenovela»

Continua il botta e risposta sulla filovia di Verona, in particolare in questi giorni fra il sindaco Federico Sboarina e Michele Croce. Per Traguardi la questione filobus sta diventando «una telenovela».

filobus filovia

Continua il botta e risposta sulla filovia di Verona, in particolare in questi giorni fra il sindaco Federico Sboarina e l’ex presidente di Agsm e leader di Prima Verona Michele Croce.

«Ho letto le Sue dichiarazioni riguardo la petizione in corso per modificare il progetto fallimentare del filobus e sono sinceramente incredulo» scrive Croce a Sboarina. «Lei si è permesso di dare degli inutili a migliaia di veronesi che hanno aderito ad una petizione popolare così come regolata dallo Statuto Comunale. Le chiedo di aver maggior rispetto dei veronesi e delle loro proposte, da anni sul suo tavolo e che solo nelle ultime settimane Lei ha deciso di valutare. Sono infatti tre anni che i Comitati No Filobus con i loro tecnici Le chiedono un incontro per proporLe il cambio di progetto: Lei non si è mai fatto trovare».

«Da gennaio di quest’anno è stata lanciata una petizione formale con già oltre 5mila adesioni con questa testuale proposta: Petizione: A.M.T. S.P.A., CON L’APPROVAZIONE DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE, PROCEDA CON L’ELABORAZIONE DI UNA VARIANTE AL PROGETTO AFFINCHE’ I FILOBUS SU GOMMA ALIMENTATI ELETTRICAMENTE DA LINEE AEREE BIFILARI (OGGI PREVISTI) SIANO SOSTITUITI DA FILOBUS SU GOMMA IN GRADO DI ALIMENTARSI ELETTRICAMENTE SOLO IN CORRISPONDENZA DELLE FERMATE, ELIMINANDO INUTILI CANTIERI NELLA CITTA’ DI VERONA. Ciò che questa petizione chiede è esattamente ciò che Lei ora sta dicendo di voler realizzare».

«Se Lei ci avesse incontrato, se Lei ci avesse ascoltato, i veronesi avrebbero risparmiato tempo, evitando cantieri interminabili e fermi che paralizzano la città, evitato danni dovuti alla chiusura o trasferimento di molti negozi situati sul tragitto, risparmiato milioni di euro di lavori inutilmente spesi.

Secondo Traguardi «una telenovela che lascia la città immobile»

«Al di là dei lavori realizzati fino ad oggi e dei costi effettivi, dove è innegabile che si siano spesi fin troppi milioni di euro in una situazione di grande incertezza sul futuro dell’opera, è sempre più evidente che Comune e Atv non sappiano dove andare a parare» esordisce Tommaso Ferrari, consigliere comunale di Traguardi.

«L’ipotesi di rinnovo del parco mezzi con bus elettrici e moderni rimane solo un cumulo di dichiarazioni confuse da parte del Sindaco, non seguite da progetti concreti. Noi Crediamo che il Comune, se non vuole continuare a rendersi ridicolo agli occhi dei cittadini, debba elaborare il prima possibile un vero piano alternativo per non perdere i finanziamenti statali e realizzare interventi veramente utili per traffico e mobilità».

«Noi proponiamo di realizzare il sottopasso unico tra porta Palio e Porta Nuova, passando sotto all’incrocio di via città di Nimes» interviene Giacomo Cona, segretario di Traguardi.

«Un intervento già previsto nel piano originario, che potrebbe essere implementato per la realizzazione di un’arteria stradale più scorrevole e capiente, che velocizzi il traffico e liberi una grande area in superficie. La zona tra la stazione e i bastioni potrebbe quindi diventare un grande spazio verde, con corsie riservate ai soli mezzi pubblici, cambiando il volto dell’ingresso in città per i tanti che arrivano a Verona via treno ed aprendo lo spazio per una possibile nuova linea circolare attorno al centro città» prosegue Cona.

«Verona e i veronesi non hanno bisogno di continuare questa telenovela che porta unicamente ad un immobilismo sterile e dannoso, ma di veloci e concreti progetti per un reale cambio di passo nel trasporto pubblico e nel traffico privato» conclude Ferrari: «Solo così riusciremo a trasformare un’opera già fallita in partenza come il filobus, in un’occasione di miglioramento per la città. Non si perda altro tempo».