Film Festival della Lessinia, ultimo giorno delle pellicole in concorso

Giornata di proiezioni, venerdì 31 agosto, in attesa della cerimonia di premiazione del XXIV Film festival della Lessinia. Ospite degli incontri Parole Alte l’autore Stefano Salzani.

Si avvicina la cerimonia di premiazione del Film Festival della Lessinia. In attesa di conoscere i nomi dei vincitori della XXIV edizione, sul grande schermo del Teatro Vittoria continua venerdì 31 agosto la visione delle opere cinematografiche in Concorso alla rassegna internazionale di Bosco Chiesanuova. Proseguono inoltre in Sala Olimpica gli appuntamenti di Parole Alte realizzati in collaborazione con l’Università di Verona. Ospite, alle 16.30, è Stefano Salzani, traduttore del testo dell’opera dal medio tedesco il Libro delle nove rupi (La Finestra, 2010). Attribuito al banchiere strasburghese Rulman Merswin, è un capolavoro della mistica renana trecentesca che contiene tutto l’apparato evocativo del simbolo primordiale della montagna sacra. Sull’enorme ammasso delle nove rupi c’è la sorgente che dà origine al mare del mondo, descritto nella decadenza di tutte le classi sociali. Solo pochi riescono a risalire, come salmoni, e ad ascendere fino alla cima. Dialoga con l’autore la filosofa Adriana Cavarero, già docente dell’ateneo scaligero.

Escursione. Alle 9 partenza dalla Piazza del Festival per l’escursione “Alla scoperta della montagna che non c’era”. Visita al Cóvolo e al Museo geopaleontologico di Camposilvano con la mostra su dinosauri, rettili marini e coccodrilli della Lessinia in compagnia del geologo Guido Roghi e dello speleologo Francesco Sauro. Iscrizioni presso l’Ufficio turistico di Bosco (telefono 393.8953923).

Laboratori didattici. Alle 10 nella Piazza del Festival i più piccoli possono cimentarsi nel laboratorio didattico “Concatenarsi”. Elena Tognoli della Pinacoteca Internazionale dell’Età Evolutiva Aldo Cibaldi, grazie all’antica tecnica di stampa artistica della monotipia, invita i bambini a “farsi montagna” e a comporre una catena montuosa con le creature vere e immaginate che la popolano in una grande opera collettiva. Iscrizioni sempre presso l’Ufficio turistico di Bosco.

Retrospettiva. Alle 11, nella sezione Retrospettiva, il Festival propone Twin Peaks – I segreti di Twin Peaks di David Lynch. Una frattura attraversa il mondo di Twin Peaks, immaginaria città sulle cime al confine tra Stati Uniti e Canada. L’agente Cooper indaga sulla morte della liceale Laura Palmer viaggiando attraverso le dimensioni che scompongono il reale, in un intreccio che attraversa i confini della narrazione.

Montagne italiane. Alle 16, nella sezione Montagne italiane, il Festival presenta Il tempo di una stagione di Simone Cunego ed Emanuele Zanfretta (entrambi presenti in sala per incontrare il pubblico del Festival). Il film a soggetto riconduce all’abitato di Tregnago, nel 1917. Gli eventi della Grande Guerra si incrociano con quelli di Federico Gaetano Battisti, alpino partito volontario per il fronte, e della sua famiglia. Una tavolozza di trame, un racconto corale che ha coinvolto un’intera comunità.

Concorso. La visione dei film in Concorso al Film Festival riprende alle 18. Due sono le anteprime italiane: il documentario Memory of the peace – Ricordo della pace delle registe e scrittrici Jean Parsons e Jennifer Chiu che è ambientato a Fort St. John, fondata nel 1794 lungo la Peace River Valley in Canada, in cui le vite di tre personaggi si incrociano; nel frattempo la città si interroga sul progetto di una diga che minaccia di sommergere 5.500 ettari di una vallata abitata da comunità indigene. A seguire Beyond the obvious. Daniel Schwartz photographer – Oltre l’ovvio. Daniel Schwartz fotografo di Vadim Jendreyko. Protagonista un fotografo, Daniel Schwartz, che da quattro anni gira il mondo per terminare il suo ultimo lavoro, While the Fire Burns, una ricognizione sullo stato di salute dei grandi ghiacciai. Uno sguardo ravvicinato sul lavoro e sulla storia di un grande maestro della fotografia.

Alle 21 è in programma al Teatro Vittoria di Bosco il cortometraggio Bjeshkë – Montagna di Grégoire Verbeke. Con la primavera nel nord dell’Albania è tempo di portare in transumanza le capre da fondo valle all’alta montagna. Prek Gjoni si mette in marcia col suo gregge, un paio di scarpe rotte e un ombrello, accompagnato dal giovane Jovalin. Segue il documentario Sengirė – La foresta antica di Mindaugas Survila. Un mondo fuori dal tempo, in cui la materia muta forma e l’essere umano non è che un intruso. In Lituania, un’antica foresta viene raccontata attraverso i riti quotidiani degli animali che percorrono le sue profondità, le cavità degli alberi, le acque, in una meditazione visiva che scruta attraverso la fitta vegetazione.

Entrambi i registi saranno presenti alle proiezioni per rispondere alle curiosità del pubblico.

Piazza del Festival. Alle 23 la Piazza del Festival l’Africa incontra l’America Latina e l’Europa nella musica dei Cafè Touba. Con Ousmane Seydi (voce, chitarra, tama, djembe), Giatumata Giatà (percussioni), Boto Sissokho (kora, voce, tamburi bassi), Andrea Tombesi (basso) e Thomas Sinigaglia (fisarmonica).

Info. Ingresso alle proiezioni: 5 euro intero; 3 euro ridotto per bambini FFDL+ (fino ai 14 anni). Biglietteria in piazza G. Marconi, tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 23. Prenotazioni posti (solo via email) a biglietteria@ffdl.it. Per informazioni: tel. 045.7050789 o www.ffdl.it

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