Fidas, l’importanza di donare il sangue in estate
Fidas Verona invita tutti i potenziali donatori a recarsi ai Centri trasfusionali, che nel periodo estivo devono fare i conti con un calo del numero di sacche raccolte.
«Confidiamo nella generosità dei veronesi per far fronte alla flessione della raccolta, che nella seconda metà di luglio ha registrato un rallentamento, dopo mesi di ottima tenuta», informa la presidente provinciale di Fidas Verona, Chiara Donadelli. Il dato preoccupa l’associazione, che raduna quasi 12mila donatori in città e provincia.
«L’andamento delle donazioni, in quest’anno anomalo, era andato molto bene fino al mese scorso – spiega la presidente –. I tanti appelli a donare lanciati durante la quarantena hanno mosso davvero un’ondata notevole di persone, desiderose di contribuire al fabbisogno giornaliero di sangue e plasma dei nostri ospedali».
Le donazioni erano state rimodulate a marzo e aprile, raccogliendo in modo programmato lo stretto necessario per le terapie; a maggio, con la ripartenza delle chirurgie, il sistema è tornato a regime, grazie al sistema di prenotazione delle donazioni.
«In questi mesi i nostri donatori di sangue non si sono fatti abbattere dalle difficoltà, anzi: hanno raddoppiato il loro impegno, garantendo un’assistenza adeguata a chi è ammalato – prosegue Donadelli –. E, nonostante molti dei nostri eventi estivi siano stati posticipati, Fidas Verona continua a investire sulla promozione del dono, un gesto gratuito che fa bene a noi e agli altri».
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