Fico, la sicurezza sul lavoro «è un dovere morale»
«Vanno garantiti anche lavoratori autonomi e i collaboratori» dice il presidente della Camera.
«Nel 2018, secondo le rilevazioni dell’Inail, sono state 1133 le morti sul lavoro e 641.261 le denunce di infortuni. Numeri che richiamano noi tutti a non abbassare mai la guardia e a garantire l’effettività di diritti previsti in modo specifico dalla nostra Costituzione». Così il presidente della Camera Roberto Fico ha aperto il convegno sulla sicurezza del lavoro a Montecitorio alla presenza, tra gli altri, del presidente dell’Inail Massimo De Felice e del sottosegretario al Lavoro Claudio Cominardi.
«Assicurare la sicurezza – ha aggiunto – prevenire gli infortuni e le morti, non è soltanto un dovere morale ma la condizione necessaria per restituire al lavoro la dignità che la Carta costituzionale gli riconosce, per attuare la sua funzione di strumento attraverso il quale l’uomo può realizzarsi».
La sicurezza «va garantita non soltanto per il lavoro subordinato – ha ancora sottolineato – ma anche per quello autonomo o per i rapporti di collaborazione». (Ansa)
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