Festa della Liberazione, Assemblea 17 dicembre risponde alla mozione di Bacciga

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Con l’avvicinarsi della ricorrenza della Festa della Liberazione del 25 aprile, il gruppo “Assemblea 17 dicembre” torna ad attaccare il consigliere comunale di Verona Andrea Bacciga, in seguito alla sua mozione sul 25 aprile.

È di ieri, martedì 23 aprile, la mozione di Andrea Bacciga per chiedere alla giunta di Verona una variazione dell’utilizzo dei contributi economici per il 25 aprile. «Celebrazione unilaterale e divisiva» la definisce il consigliere comunale, pubblicando su Facebook il testo della mozione.

Premettendo che tale «ricorrenza civile è diventata sempre di più non una festa conciliativa, ma divisiva e unilaterale» il consigliere Bacciga chiede a sindaco e giunta di «destinare il contributo economico, per le prossime celebrazioni del 25 aprile, mediamente di 5000 euro, non a manifestazioni esclusive della sinistra, ma a convegni storici che analizzino in modo più possibile imparziale e oggettivo la guerra civile avvenuta prima del 25 aprile 1945 e gli eccidi avvenuti, anche in seguito a tale data».

Non chiede quindi nuovi fondi o di cancellare i festeggiamenti per il 25 aprile, ma di destinare in modo diverso i fondi che in genere vengono distribuiti dal Comune per le celebrazioni della festività.

Alla mozione di Bacciga ha risposto con un comunicato Assemblea 17 dicembre, gruppo da sempre molto critico nei confronti delle iniziative della destra e dell’attuale amministrazione e che si definisce «Rete degli antifascisti, antirazzisti, antisessisti di Verona».

«Quanti soldi dei veronesi per finanziare operazioni di negazionismo storico vorrà ancora spendere la nostra amministrazione? A seguire l’attività consiliare di Andrea Bacciga sembra che siano davvero tanti. Ogni altro mese il consigliere dal saluto a 120° tira fuori dal cappello una nuova operazione culturale neofascista da finanziare. Prima sono state le foibe, poi Ramelli, ora i repubblichini di Salò» dicono attraverso un comunicato e sulla pagina Facebook “Veronesi aperti al mondo“.

Assemblea 17 dicembre invita quindi Bacciga a seguire lezioni di storia. «Forse sarebbe più utile se impegnasse il Comune di Verona a spendere i soldi dei veronesi per finanziare la sua partecipazione a qualche corso approfondito di Storia Contemporanea, che comunque potrebbe seguire gratuitamente presso la prestigiosa università scaligera. Se lo facesse scoprirebbe che il Fascismo e la Resistenza sono stati ampiamente studiati e già a pochi anni dai fatti», suggerendo poi letture sul periodo della seconda guerra mondiale.

«L’operazione ideologica è semplice: comparare partigiani e repubblichini decontestualizzando il passaggio dal Fascismo alla Repubblica Italiana. È un’operazione vecchia della destra neofascista europea, ma oggi che molti di quei neofascisti siedono nelle sale della repubblica antifascista italiana, è possibile perfino ribaltare la storia» aggiunge Assemblea 17 dicembre.

A sostegno della mozione di Bacciga, arriva invece il commento di Forza Nuova. «Condivido la premessa del Consigliere Bacciga – dice il segretario provinciale Pietro Amedeo – la ricorrenza del 25 aprile è diventata sempre di più un motivo di divisione e un’occasione in più per colpire in modo scomposto e irrispettoso una parte di italiani che legittimamente e con onore hanno ritenuto di servire la Patria in coerenza con i propri ideali».