Ferrovia tra Verona, Catullo e lago: c’è uno studio da 1,3 miliardi
di Alessandro Bonfante
Presentato questo pomeriggio, lunedì 21 luglio, lo studio di fattibilità per il nuovo collegamento ferroviario tra Verona, l’Aeroporto Catullo e la sponda orientale del Lago di Garda. Si tratta di un progetto infrastrutturale strategico per il Veneto, con un investimento complessivo che è stato valutato in 1,385 miliardi di euro.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, inoltre, ha confermato la volontà di investire in questo progetto di rilievo nazionale.
Presenti in Camera di Commercio a Verona, oggi, la Vicepresidente del Veneto e assessora alle Infrastrutture e Trasporti, Elisa De Berti, la dirigente del Ministero delle Infrastrutture Elisabetta Pellegrini e tanti rappresentanti degli enti e delle istituzioni del territorio.
Il primo tratto prevede un collegamento a doppio binario tra l’aeroporto Catullo e le linee Verona-Mantova e Brescia-Verona, per un valore stimato di 800 milioni di euro. Il secondo consiste in una nuova linea a binario semplice che, partendo dalla Brescia-Verona, si diramerà verso Bardolino e la sponda orientale del Garda, con un costo previsto di 585 milioni di euro.
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«Con la presentazione odierna dello studio di fattibilità, entriamo ufficialmente nella fase operativa di uno dei progetti infrastrutturali più attesi dal territorio veronese e dal Veneto. L’intervento, dal valore complessivo di 1,385 miliardi di euro, prevede la realizzazione di due nuovi tratti ferroviari connessi alla rete esistente» ha spiegato la vicepresidente De Berti.
«Ringrazio il MIT che oggi, attraverso l’intervento di Elisabetta Pellegrini, ha confermato la volontà di investire in un progetto di rilievo nazionale, vista l’area strategica coinvolta. Alla luce dei risultati dello studio di fattibilità, con la prossima rimodulazione del Contratto di Programma tra MIT e RFI individueremo le risorse necessarie per avviare la progettazione e dare continuità all’iter autorizzativo. Un’opera strategica che potenzia la connettività del territorio offrendo un’alternativa sostenibile alla mobilità su gomma, rafforza l’offerta del servizio di trasporto pubblico e valorizza il turismo di una delle mete turistiche più apprezzate della Regione quale l’area gardesana» ha aggiunto la vicepresidente.
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Secondo De Berti: «In base all’analisi dello studio di fattibilità, il progetto porterà benefici concreti al territorio, a partire da una migliore accessibilità all’aeroporto e al lago di Garda, con tempi di viaggio più brevi sia in treno che su strada. Si ridurranno anche i costi per chi usa l’auto e i bus sostitutivi, oggi necessari per raggiungere il Catullo. Importanti anche i benefici legati alla riduzione degli incidenti stradali e degli impatti ambientali, contribuendo concretamente a una mobilità più sicura, sostenibile ed efficiente per l’intero territorio».

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