Federfarma Verona: appello al Governo per le mascherine

Le farmacie veronesi chiedono aiuto al Governo per quanto riguarda l'approvvigionamento di mascherine: il problema della carenza dei dispositivi di protezione individuale (DPI), come spiegato da Federfarma, diventerà pressante e insostenibile.

mascherine chirurgiche

Federfarma Verona chiede al Governo di accelerare la consegna delle mascherine chirurgiche perché le giacenze stanno finendo e attualmente non solo vengono razionate le consegne da parte dei grossisti intermedi, ma anche le farmacie sono costrette a farlo per soddisfare il più alto numero possibile di utenti.

Ad una settimana dall’accordo tra il Governo e le 5 ditte fornitrici che ha fissato il costo al pubblico delle mascherine a 0,61 centesimi (0,50 centesimi + IVA), si chiede che seguano i fatti perché a brevissimo il problema della carenza di questi dispositivi di protezione individuale (DPI) diventerà pressante e insostenibile. Federfarma Verona con le sue 251 farmacie in linea con Federfarma nazionale sta facendo il possibile e si batterà sempre per poter garantire a tutti i cittadini il diritto di cura e la possibilità di protezione personale tramite le mascherine. 

«In questi frenetici giorni siamo stati in stretto contatto e ci siamo confrontati a lungo con la distribuzione intermedia che è in attesa essa stessa di ricevere le mascherine – spiega Elena Vecchioni, presidente di Federfarma Verona -, ma purtroppo, vista la situazione di carenza generalizzata, siamo convinti che serva un intervento deciso e risolutivo da parte del Governo in merito a certificazione, produzione massiva e successiva distribuzione di questo indispensabile presidio sanitario alle farmacie. La Farmacia veronese vuole continuare ad essere, come sempre, al fianco della popolazione per soddisfare, in qualità di principale front office sanitario di questi DPI, la legittima richiesta di tutela della salute da parte del cittadino».