Farmacie Agec, tensioni a Verona fra sindacati e politica

Sindacati in fibrillazione per la proposta del Pd di vendere le farmacie Agec, ma il sindaco Tommasi li rassicura. Critiche da Verona Domani all’assessore Bertucco.

Farmacia Agec San Massimo
Farmacia Agec San Massimo
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Continua a Verona il dibattito intorno alle farmacie Agec, con le preoccupazioni sollevate dai sindacati e da parte delle opposizioni in seguito al convegno del Partito Democratico dello scorso 2 dicembre.

Il quell’occasione il partito, che fa parte della coalizione Tommasi, aveva presentato un’idea: recupere risorse per Agec dalla dismissione di immobili non utilizzabili per finalità sociali ed eventualmente vendendo le 13 farmacie comunali, che costituiscono una delle aree di azione dell’azienda comunale. Una proposta, quella di alienare le farmacie, che però aveva subito incontrato la contrarietà del sindacato Femca Cisl Provinciale (Federazione Energia, Moda, Chimica e Affini).

I sindacati chiedevano inoltre «un incontro urgente con il Sindaco Damiano Tommasi e la Presidente di Agec Anita Viviani, per capire la loro posizione e cosa pensano della proposta del Pd locale». L’incontro è poi effettivamente avvenuto lo scorso 11 gennaio. Presenti anche per Agec il vicepresidente Franco Dal Bello e per il Comune l’assessore al Patrimonio Michele Bertucco.

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Secondo quanto riportano i sindacati Femca Cisl, Filctem Cgil Verona e la Rsu Agec, «il sindaco Tommasi ha ribadito che la posizione dell’Assessore Benini non è stata condivisa con la giunta comunale e che quindi quella rimane una proposta personale dell’Assessore. Che il tema della vendita delle Farmacie di Agec per finanziare il piano casa, è un argomento che non è sui loro tavoli di discussione. E che Agec è l’unico ente strumentale del Comune di Verona e tale deve rimanere».

Inoltre, sempre secondo quanto riportano per i sindacati nel comunicato firmato da Massimo Meneghetti (Femca) e Gianni Morandini (Filctem), «La Presidente Viviani e il vice Dal Bello hanno fatto presente che il tema non è mai stato oggetto di discussione in CDA e che per loro tutte le aree di attività di Agec hanno pari dignità e considerazione. Questi hanno evidenziato che 1,4 milioni di euro recuperati nel 2022 da un contenzioso con l’agenzia delle entrate, proprio per quanto concerne l’acquisizione delle farmacie, sono stati utilizzati per i riatti», e quindi per le strutture abitative.

Inoltre il mutuo che pesa per 25 milioni di euro sino al 2034 sulle farmacie non può essere surrogato, a causa di una clausola inserita al momento della stipula e che prevede il pagamento integrale degli interessi, da calcolarsi sino alla fine dello stesso anche in caso di estinzione anticipata. Questa la spiegazione ricevuta dai sindacati da parte di Agec.

«Come organizzazioni sindacali abbiamo fatto presente che l’unica cosa da fare è valorizzare Agec nella sua complessità. Perché erogare servizi e soprattutto servizi migliori alla cittadinanza va considerato un pregio e non un difetto. Come abbiamo ribadito che vanno attivate iniziative a sostegno della stessa e delle maestranze, come l’allungamento del canone di servizio per la gestione degli immobili, che liberebbe spazi per nuove risorse da impiegare in tale ambito. Come abbiamo chiesto venga rivisto il canone del servizio mensa o agevolata la vendita di immobili come quello alla Corte Spagnola che non ha senso manutenere, ma per il/i quale/i si potrebbero incassare parecchi denari da destinare ai riatti. L’Assessore Bertucco ha confermato che su questi ultimi temi la discussione tra comune e azienda è già iniziata e a buon punto» concludono Femca Cisl, Filctem Cgil Verona e la Rsu Agec.

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Anita Viviani, presidente Agec
Anita Viviani, presidente Agec

Verona Domani: «Michele Bertucco è simbolo di incoerenza inaccettabile»

Il movimento Verona Domani critica in particolare la posizione di Michele Bertucco, assessore al Bilancio, Patrimonio e Personale, sul tema Agec: «La sua iniziale posizione, quella del 2020, era ben diversa da quella odierna del sindaco, dove richiama Benini, e per Verona Domani rappresenta una chiara dimostrazione di incoerenza».

«L’atteggiamento di Bertucco, silente oggi nei confronti della gestione di Agec riguardo le farmacie comunali, rappresenta il modus operandi di questa amministrazione. Adesso che sono loro al Governo cambiano bandiera come più fa comodo. Verona Domani esige chiarezza immediata sulle motivazioni che hanno portato a questo apparente cambio di pensiero. La comunità merita risposte e spiegazioni sul perché l’assessore ora abbraccia una posizione a cui si opponeva vigorosamente in passato» dicono dal movimento politico guidato da Matteo Gasparato.

«Questa incoerenza mina la fiducia nella capacità del sindaco Tommasi, condizionato e succube del pensiero di Bertucco, di prendere decisioni ponderate e basate sugli interessi della comunità. Verona Domani non rimarrà in silenzio di fronte a tale confusione amministrativa e continuerà a vigilare su ogni passo intrapreso da chi governa, affinché la coerenza e la trasparenza siano ripristinate» concludono da Verona Domani.

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Matteo Gasparato, presidente di Verona Domani.
Matteo Gasparato, presidente di Verona Domani.

La proposta del Pd di dicembre 2023

Durante il convegno del Pd è stata presentata una proposta secondo cui per rilanciare la residenzialità pubblica a Verona serve un piano triennale da circa 14 milioni di euro. L’assessore all’Edilizia popolare Federico Benini ha posto la necessità di operare «scelte coraggiose», valutando la convenienza, attraverso la redazione di una due diligence (attività di investigazione e di approfondimento di dati e informazioni relative all’oggetto di una trattativa, per valutarne appunto la convenienza), di una possibile alienazione delle farmacie comunali al fine di aumentare la capacità di manovra di Agec, che al momento non riesce a dare il dovuto ricambio al patrimonio residenziale comunale.

Secondo l’analisi del Pd, lo sfitto non recuperato ammonta a circa 575 alloggi su circa 4mila in gestione, a fronte di uno sfitto “fisiologico” che dovrebbe attestarsi su circa 200 alloggi annui.

Federico Benini al convegno Pd sulla casa (02.12.2023)
Federico Benini al convegno Pd sulla casa (02.12.2023)

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