Famiglia è Futuro: «Sì ai controlli antidroga nelle scuole»

Il partito presieduto da Filippo Grigolini diffonde una nota relativa al dibattito degli ultimi giorni sui controlli nelle scuole veronesi: «È devastante che un ragazzino si droghi, non che i genitori lo sappiano dai medici».

«Si facciano I controlli anti droga nelle scuole. Sono un inequivocabile segnale educativo in contro tendenza rispetto alla linea politica nazionale, distruttiva, degli ultimi anni in termini di politiche giovanili, culturali e di salute nonché di contrasto alle tossicodipendenze». Così Filippo Grigolini presidente di Famiglia è Futuro.

«Chiediamo all’amministrazione di non rinunciare a questo progetto, e di non cedere a ragioni elettoralistische di visibilità. Partendo dal dato scientifico che tutte le droghe fanno male e che non esistono droghe leggere ma solo droghe che nuocciono in maniera diversa, è divenuto non più procrastinabile intervenire con fermezza» ha proseguito Grigolini.

«Se viene meno la capacità educativa della famiglia di aiutare i figli a comprendere questi semplici elementi, in una società dove ormai tutto è permesso, questa azione promossa dalla politica segna un confine, pone un limite e dice ai ragazzi che non tutto è lecito».

«In una società permissiva come la nostra, questo intervento chiaro delle istituzioni contro le droghe ė anche un forte segnale culturale utile per i giovani e le famiglie» ha sottolineato Antonio Zerman consigliere in seconda circoscrizione.

«Nascondere la polvere sotto il tappeto o voltarsi dall’altra parte e continuare a non voler sapere non aiuta nessuno, tantomeno i nostri ragazzi. Ci chiediamo se sia più devastante che un ragazzino si droghi o che i genitori lo vengano a sapere dai medici, solo perché non hanno svolto fino in fondo il loro compito?» ha concluso Andrea Cona.