Fallimento Melegatti, la figlia di Ronca: “sei morto un’altra volta”

“Il 29 maggio 2018 sei morto un’altra volta” a scriverlo su Facebook in un post molto amareggiato è Silvia Ronca, figlia dell’ex patron di Melegatti, Salvatore Ronca, scomparso nel 2005. Dopo il fallimento dell’azienda dolciaria veronese, infatti, il dito della Ronca sembra essere puntato su Emanuela Perazzoli, seconda moglie del padre, che aveva preso in mano la ditta. “Non amo personalmente condividere le cose più intime del mio privato sui social, – scrive Silvia Ronca – ma oggi la rabbia è così forte che non posso TACERE, devo urlare al mondo che purtroppo la legge tutela i delinquenti e lei anche questa volta ha vinto”.

A due giorni dal tracollo di Melegatti, tra le dichiarazioni di solidarietà dei politici veronesi e della cittadinanza, è Silvia Ronca, figlia del proprietario di Melegatti Salvatore Ronca, a farsi sentire. Ronca, scomparso nel 2005, aveva sposato in seconde nozze Emanuela Perazzoli, che dopo la morte del marito aveva preso in mano l’azienda dolciaria.

“01/07/2005 sei morto la prima volta, 29/05/2018 sei morto un’altra volta, con la differenza papà che, mentre nella prima piangeva solo la tua famiglia, quella VERA che ti amava, perché contro la malattia non ci si può che arrendere, – scrive la Ronca su Facebook – nella seconda piange una città intera con famiglie distrutte e amareggiate e questo perché non hanno combattuto contro una malattia ma contro persone indegne, assetate di soldi e di potere, che sputano sui sentimenti della gente”.

Spezzata, anche se tra le righe di un post, la voce di Silvia Ronca sembra lanciare un “j’accusealla moglie del padre senza mai farne il nome: “Non amo personalmente condividere le cose più intime del mio privato sui social, ma oggi la rabbia è così forte che non posso TACERE..devo urlare al mondo che purtroppo la legge tutela i delinquenti..e lei anche questa volta ha vinto!! La mia solidarietà va a tutte quelle persone che hanno combattuto in questi mesi..io in silenzio sono stata dalla vostra parte e la Melegatti come avete scritto ieri siete voi..ma anche questo non basta per sconfiggere il marcio che ci circonda..nessuno più di me e della mia famiglia può capire contro chi avete cercato di lottare”.

Numerosi, sotto il post, i commenti di vicinanza alla famiglia e di sostegno alla figlia da parte di ex lavoratori, di cittadini veronesi, ma anche di persone ben al di fuori dei confini veneti.