Il FAI racconta il recupero del Lazzaretto

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Recuperare, studiare e conoscere il Lazzaretto di San Michele. Questa la mission di FAI e Università di Verona che dal 2015 lavorano insieme per restituire l’opera monumentale alla città. Appuntamento con il pubblico fissato per venerdì 20 gennaio alle 14.30 in Gran Guardia.

Presidio sanitario per malati contagiosi, sorto alla fine del Cinquecento in un ansa dell’Adige a breve distanza dal centro città, su progetto del celebre architetto veronese Michele Sanmicheli, il Lazzaretto veronese fu teatro della peste manzoniana del 1630, poi ospedale militare in epoca napoleonica e deposito di polveri e munizioni durante la Seconda Guerra mondiale. Grandiosa costruzione in origine, il monumento giace dal 1945 abbandonato, in rovina e in un contesto isolato e degradato ai margini della città. Grazie all’intuizione e all’impegno della Delegazione FAI di Verona, tuttavia, il Lazzaretto è oggi tra i beni su cui la Fondazione sta lavorando in vista di una prossima apertura al pubblico.

Il  FAI ha iniziato i lavori nel dicembre del 2014: ad oggi ha completato la pulizia generale dell’area e la liberazione dalla vegetazione infestante, sta effettuando un accurato rilievo con scan-laser e sta portando avanti il vaglio superficiale del terreno a scopo di bonifica da ordigni bellici. Proprio quest’ultima operazione, seppur superficiale, ha portato a una prima scoperta: due lacerti della pavimentazione originale dell’edificio, in mattoni e ciottoli. Il ritrovamento lascia ben sperare per la prosecuzione dei lavori che potrebbero a poco a poco riportare alla luce l’antico edificio molto più conservato di quanto si immaginasse.

L’obiettivo della collaborazione tra FAI e Università di Verona è costruire un patrimonio di conoscenza sul Lazzaretto e il suo paesaggio, trasformandolo in un fulcro di interesse culturale per la cittadinanza e il punto di partenza per future ricerche sulla storia e conformazione della città. Le ricerche, oltre ad alimentare di contenuto restauri, allestimenti e attività del FAI al Lazzaretto, confluiranno in un volume monografico a cura dell’Università di Verona e in altre pubblicazioni divulgative. Grazie alla Delegazione FAI di Verona, il FAI e l’Università si impegnano inoltre a organizzare periodici incontri pubblici per comunicare alla cittadinanza stato di avanzamento delle ricerche.