Zaia piglia tutto

In base ai primi Exit poll, alle regionali in Veneto Luca Zaia è stato scelto da oltre il 70 per cento dei votanti in Veneto.

20/09/20 San Vendemiano (TV). Luca Zaia al voto per le regionali 2020

In base al primo Exit poll del consorzio Opinio Italia per la Rai, alle regionali in Veneto Luca Zaia (centrodestra) è al 72-76%. Segue Arturo Lorenzoni (centrosinistra) al 16-20%, Enrico Cappelletti (M5S) 3-5%, Gadagnini (Civica) 0-2%.

A Venezia Luigi Brugnaro del centrodestra è al 49,5-53,5%, Pierpaolo Baretta del centrosinistra tra il 29,5 e il 33,5%, Sara Visman è al 2,5-4,5. (Ansa)

Aggiornamento ore 18

In base alla seconda proiezione di Swg per La7, in Veneto riguardo alle liste, quella di Zaia presidente si attesta al 41,2% staccando così di 26 punti quella della Lega che si ferma al 15,8%. Fratelli d’Italia è all’8,7, Forza Italia al 4,4% e lista veneta autonoma al 2,9.

Il commento di Lorenzoni

«Mi auguro che alla fine il risultato sia un po’ migliore di queste prime proiezioni»: lo dice ad Antenna 3 Arturo Lorenzoni, candidato del centrosinistra alla Regionali in Veneto. «Complimenti a Luca Zaia che ha costruito un consenso fortissimo, personale – sottolinea commentando la sconfitta della sua coalizione -. Noi prendiamo atto. Inizia un percorso di opposizione che sarà costruttivo perchè abbiamo bisogno di una politica diversa nell’ambito del consiglio regionale».

Lorenzoni, in quarantena dopo la positività al Covid, spiega che la sua campagna elettorale è stata fortemente condizionata dalle sue condizioni di salute. «Una campagna fatta in quarantena – ricorda – e conclusa in reclusione totale. Abbiamo lavorato in condizioni che credo fossero nuove in assoluto. Chi aveva la visibilità mediatica legata al ruolo istituzionale è stato premiato». (Ansa)

Il commento di Sbrollini

«Possiamo dirlo con chiarezza e senza giri di parole come è nel mio stile. È un risultato deludente. Però lo abbiamo detto fin dall’inizio della campagna elettorale. Questo, anche se non come volevamo, è solo l’inizio di un percorso e di un progetto futuro. Sarebbe un grave errore fermarlo proprio adesso che abbiamo segnato una strada in Veneto, alternativa, riformista e moderata che non c’era».

Sono le parole di Daniela Sbrollini candidata alla Presidenza del Veneto per Italia Viva, psi, pri e Civica per il Veneto di inizio serata, con meno della metà dei seggi scrutinati ma con un risultato certo.

«Il nostro progetto non può fermarsi proprio ora – continua la Sbrollini – Soprattutto dopo che Zaia ha raggiunto il più grande risultato di un presidente di regione in Italia assorbendo tutti i voti sia dei moderati e sia dei riformisti in Veneto. E dopo che il centrosinistra ha confermato quello che noi abbiamo sempre detto sulla debolezza di quel progetto, visto che sta perdendo quasi di 60 punti di scarto contro i 27,5 della moretti cinque anni fa».

«Noi di certo non abbiamo nulla da festeggiare oggi ma tutti dovremmo rimettere in moto insieme un progetto di alternativa completamente diverso da quelli messi in campo negli ultimi 25 anni. È stato il claim di questa campagna elettorale, cambiamo volto e storia al veneto dopo 25 anni sempre uguali. Ora continueremo il lavoro iniziato per dare un’alternativa ai veneti, cercheremo di ascoltare chi chiede aiuto e non trova risposta, soprattutto i più fragili e deboli. Con il nostro stile gentile ma determinato, coraggioso e riformista, guardando al futuro».

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