Ex Scalo merci, il Comitato Verona Sud: «Solo verde pubblico!»

Il comitato ambientalista entra nel dibattito che ha animato le ultime ore, a seguito della segnalazione del consigliere comunale Paolo Rossi, sulla futura configurazione dell'area che Sboarina aveva sdoganato come Central Park. «A Verona mancano 2 milioni di mq di Verde, sarebbe un suicidio cementificare ancora» si legge nella nota.

Il render del Central Park
Un render di Central Park così come lo aveva inteso l'ex sindaco Federico Sboarina.

Sulla questione dell’ex Scalo merci – tema tornato di attualità dopo che il consigliere comunale di Verona Domani Paolo Rossi aveva denunciato nei giorni scorsi l’intenzione della Giunta Tommasi di cancellare il sottopasso tra Stradone Santa Lucia e via Albereinterviene anche il Comitato Verona Sud, da anni attivo nelle battaglie che riguardano l’ambiente, in particolare nella zona sud della città.

In rosso il sotto passo che la Giunta Tommasi avrebbe intenzione di cancellare dal progetto originario.

«Vista la discussione di questi giorni sulle compensazioni, da parte di Ferrovie dello Stato, per il passaggio del TAV a Verona, e vista la scelta della nuova amministrazione Tommasi di eliminare il tunnel che avrebbe dovuto collegare la Spianà con stradone Santa Lucia passando sotto l’ ex scalo merci, il Comitato di Verona Sud ritiene che questa sia l’ occasione affinchè  tutta l’area dell’ex scalo merci venga destinata solo a “verde pubblico” e che su di essa non vengano realizzate strutture ricettive, negozi, supermercati e parcheggi, perché Verona, città tra le più inquinate d’Europa, non può perdere l’ultima occasione per destinare a verde l’ultima grande area non ancora cementificata».

La precedente amministrazione Sboarina ha sottoscritto, a nome del Comune, un accordo con Regione e società del gruppo FS che riduceva l’area da 500.000 mq a 385.000 mq, ulteriormente ridotta a 235.000 mq nel progetto presentato da Signa Group, vincitore della gara indetta da Ferrovie dello Stato: «progetto che, tra l’altro, non tiene in considerazione i costi della bonifica dell’area dagli ordigni bellici, per cui non è chiaro chi dovrà accollarsi questa grossa spesa» sottolinea il Comitato.

L'area dell'ex Scalo merci individuata dall'Amministrazione Sboarina per una possibile riqualificazione.
L’area dell’ex Scalo merci individuata dall’Amministrazione Sboarina per una possibile riqualificazione.

«Ribadiamo che i cittadini di Verona non se ne fanno nulla di una colata di cemento con del verde costruito intorno per incantare turisti e passanti. I cittadini vogliono un grande parco urbano preservato dall’urbanizzazione e interamente destinato a verde, come troviamo nelle grandi città europee. – prosegue la nota – Non possiamo permetterci di perdere questo ultimo grande spazio per compensare, almeno in parte, gli oltre 2 milioni di mq di verde che mancano nella nostra città, e per mitigare il mortale inquinamento atmosferico che ci attanaglia. Sarebbe un vero suicidio. Verona è una delle città più inquinate d’Europa e con una percentuale di verde tra le più basse. La stessa ULSS 9 ritiene un vero parco urbano “urgente” per tutelare la salute fisica e mentale dei Veronesi».

«Chiederemo inoltre un incontro urgente con gli assessori competenti per presentare, anche alla nuova amministrazione, il masterplan che il comitato aveva elaborato e che prevede l’ area dell’ex scalo merci completamente a verde pubblico».

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