Ex Manifattura Tabacchi, Segala: «Per questa rigenerazione abbiamo ingranato la marcia»

La rigenerazione dell'ex Manifattura Tabacchi passa anche attraverso le opere compensative legate al progetto, che procede a grande velocità. Questa mattina la giunta ha approvato l'accordo di programma per la realizzazione di tali interventi.

Ilaria Segala blocco blocchi euro 4
Ilaria Segala, assessora all'urbanistica e all'ambiente del Comune di Verona

Rotatorie, parcheggi e piazze pubbliche, viabilità sostenibile. La rigenerazione dell’ex Manifattura Tabacchi passa anche attraverso le opere compensative legate al progetto, che procede a grande velocità. Questa mattina la giunta ha approvato l‘accordo di programma per la realizzazione di tali interventi, così come concordati tra Comune, proprietà e Polo Fieristico, essendo la Fiera interessata in modo importante alla riqualificazione dell’area. 

Il valore complessivo delle opere compensative è di circa 7milioni, 100mila euro, e comprende la premialità per il credito edilizio (circa 880 mila euro per l’acquisto di un’area di 4 mila metri quadrati la cui quota di competenza è per il 51 per cento del Comune e per il 49 per cento del Polo Fieristico); il pagamento del costo edilizio (500 mila euro circa); la realizzazione delle opere vere e proprie, molte delle quali ad uso pubblico e in ambito esterno al compendio stesso. 

Ciò perché il principio di integrazione con il territorio è uno degli elementi qualificanti del progetto di rigenerazione dell’Ex Manifattura Tabacchi. In tale ottica le opere compensative sono state pensate per dare una svolta innovativa a questa zona della città, cerniera strategica tra la porta Sud, il quartiere fieristico e il futuro Central Park che sorgerà all’ex Scalo Merci. Dalla viabilità al verde, dai parcheggi agli spazi comuni fino alla mobilità sostenibile.

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Le opere di sostenibilità approvate oggi dalla giunta rispondono a tante e diverse esigenze, e in particolare a quelle legate alla viabilità della zona fieristica. 

L‘accordo di programma è stato presentato oggi dall’assessore alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala. «Per questa rigenerazione abbiamo davvero ingranato la marcia» commenta l’assessore. «Stiamo correndo come mai prima, la procedura regionale ce lo consente e puntiamo a portare il progetto in Consiglio comunale prima dell’estate».

«Oggi abbiamo dato il via libera alle opere compensative, frutto della proficua sinergia creatasi tra proprietà, Comune e Fiera, che da questo complesso e innovativo intervento trarrà molteplici benefici. Ricordo che l’ex Scalo Merci è a poche centinaia di metri dall’area in oggetto. Come accade già nelle più moderne capitali europee, la connessione tra poli importanti come la fiera e la stazione avverrà attraverso percorsi sostenibili, da percorrere piacevolmente anche a piedi» conclude.

Rotatoria stradone Santa Lucia- viale della Fiera

Andrà a sostituire l’esistente intersezione a T, con conseguente riqualificazione dei rami stradali confluenti inclusi gli attraversamenti pedonali, i percorsi ciclopedonali, l’allargamento dei marciapiedi. 

Rotatoria viale della Fiera-via Scopoli

Anche in questo caso l’attuale incrocio semaforico viene sostituito dalla nuova infrastruttura circolare. Qui è previsto l’abbassamento del livello stradale per creare una passerella sopraelevata dedicata alla mobilità sostenibile. La sistemazione del ramo nord di viale della Fiera comporta l’adeguamento degli impianti irrigui del Consorzio di Bonifica veronese presenti.

Riqualificazione di viale della Fiera

L’opera si intende per l‘intero sviluppo del viale, circa 280 metri tra le due nuove rotatorie, che sarà a doppio senso di marcia. 

Corsia di entrata alla Manifattura Tabacchi da viale del Lavoro

L’intervento comprende la corsia di uscita da viale del Lavoro in entrata ai parcheggi pubblici e privati al primo piano seminterrato del complesso. A ciò si aggiunge l’importante riqualificazione di tutta l’area antistante la fiera, grazie all’acquisto da parte della proprietà di una porzione di superficie tra gli ingressi dei dei complessi. Per l’ex Manifattura Tabacchi significa poter intervenire per dotare il compendio di un accesso degno della riqualificazione in atto.

Per la Fiera, è una grande occasione per migliorare il piazzale antistante e dotarlo di standard ed elementi innovativi, un bel biglietto da visita per chi arriva dall’autostrada. Naturale conseguenza di tali interventi è la corsia preferenziale che verrà creata per collegare il nuovo comparto Fiera/ex Manifattura Tabacchi con l’ex Scalo Merci/Central Park e la Stazione ferroviaria di Porta Nuova. Una distanza di poco più di 800 metri che sarà facilmente e piacevolmente percorribile anche a piedi e i bici, attraverso percorsi sicuri e immersi nel verde. 

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Tempistica

Il recupero dell’ex Manifattura si qualifica, tra le altre cose, anche per un iter amministrativo davvero rapido, tanto che verrà preso come modello e proposto ad altri progetti in itinere per accelerarne i cantieri. L’obiettivo della proprietà è quello di inaugurare la fine lavori nel 2023. Le prime a vedere la luce saranno proprio le opere compensative, quindi il cantiere partirà con la realizzazione dei tre piani interrati di parcheggi.

Già concluse le demolizioni e le bonifiche dell’area, ora tocca alla fase istruttoria. La procedura è quella codificata dalla Legge regionale 35 del 2001, massimo 60 giorni per i pareri di conformità ambientale, altri 30 per la Conferenza dei Servizi che approva l’accordo e approva la variante urbanistica.

Quindi, dopo i tempi per le osservazioni, la Conferenze dei servizi decisoria e il successivo passaggio in Consiglio regionale per l’approvazione del progetto strategico. Da qui la ratifica in Consiglio comunale, che di fatto darà sbloccherà tutta la parte progettuale, previsto prima della pausa estiva. Con questa tabella di marcia, la riconversione vera e propria dell’area inizierà in autunno. 

Progetto in sintesi

Complessivamente, in quest’area si prevede la costruzione di 37.400 metri quadrati di edifici, rispetto ai 55 mila attuali, così distribuiti: 7.700 mq commerciali, 11 mila mq produttivo-direzionali e 18.700 mq riservati al turistico-ricettivo. Sorgeranno due alberghi per fasce turistiche diverse, uffici nella parte direzionale mentre il piano terra della parte storica sarà occupato da ristoranti e negozi. 

Uno dei punti di forza della rigenerazione dell’area è la presenza della parte storica, quella vincolata e da preservare, quell’archeologia industriale che, nel progetto elaborato, diventa un valore aggiunto. Quindi la sostenibilità e l’integrazione con il territorio, ma anche l’attenzione alla bellezza, tutti must dello studio di architettura norvegese Snøhetta, tra i più importanti a livello europeo, a cui la proprietà ha affidato la progettazione. 

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