Ex Bam, accolto da Consiglio di Stato il ricorso del Comitato A.S.M.A.
È grande la soddisfazione del Comitato A.S.M.A. per l’accoglimento del ricorso cautelare da parte del Consiglio di Stato con l’ordinanza del 5 giugno scorso riguardante la costruzione di quattro torri nell’area Ex Bam.
«È stata premiata la nostra tenacia quando abbiamo deciso, prima come Comitato e poi nell’assemblea pubblica del 3 febbraio scorso, di presentare ricorso contro l’ordinanza cautelare del TAR Veneto del 17 gennaio 2020» hanno spiegato i membri del comitato.
Il Consiglio di Stato, quindi, conferma nell’Ordinanza del 5 giugno che alcune delle questioni poste con il ricorso di primo grado, come rilevato anche dal TAR Veneto, necessitano di un approfondimento. Rileva, inoltre, che appare opportuno evitare ogni trasformazione dello stato dei luoghi fino all’udienza di merito già fissata per il prossimo 22 ottobre 2020, sospendendo quindi sino a tale data l’efficacia dei provvedimenti impugnati in primo grado.
«È un primo risultato del quale andiamo fieri come Comitato e per il quale dobbiamo ringraziare i ricorrenti che hanno avuto la sensibilità e il coraggio di affiancare il Comitato, tutte le cittadine e tutti i cittadini che hanno partecipato alle nostre assemblee e alle manifestazioni, i 2.413 veronesi che hanno firmato la nostra petizione e, infine, gli avvocati Maurizio Sartori e Riccardo Franco, che hanno messo a disposizione del Comitato le loro competenze legali e professionali, aiutandolo e tutelandolo in questa intricata vicenda» ha continuato il comitato A.S.M.A..
«In questa vicenda giudiziaria, abbiamo ora un’altra delicata scadenza da affrontare. Tutte le nostre iniziative sull’area Ex BAM ne sono l’esempio concreto. Infatti, è stato per tutelare un pezzo dell’ambiente e del territorio del nostro quartiere che ci siamo costituiti, abbiamo fatto assemblee, raccolto migliaia di firme, richiamando il contenuto del Piano Generale Regolatore del Comune di Verona che riconosceva l’area Ex BAM come area a verde pubblico. – proseguono i membri del comitato – Nel marzo scorso tutti i ricorrenti hanno ricevuto una lettera da parte dello studio legale che assiste G.I.C., la società proprietaria dell’area Ex BAM, con la quale si contesta ai ricorrenti di aver posto in essere iniziative “…abusive, illegittime e dunque lesive dei diritti di G.I.C.”, asserendo come “…la condotta illegittima possa essere fonte di ingenti danni che a prima vista appaiono essere non inferiori a qualche milione di euro…”, promuovendo l’avvio del procedimento di negoziazione assistita. Una lettera estremamente pesante in alcuni passaggi, e con dei contenuti che sono stati percepiti come intimidatori, destando grande preoccupazione e sconcerto tra coloro che hanno avuto la sola colpa di spendersi a tutela dell’assetto del territorio e del bene comune. Per aver legittimamente adito l’Autorità Giudiziaria Amministrativa affinché si pronunci sul PUA “Via Mameli”, ci vediamo oggi costretti a doverci difendere da una pesante rivendicazione risarcitoria. Copia della lettera dei legali di G.I.C. è stata inviata nelle settimane scorse al Sindaco Sboarina, all’Assessore Segala, al Presidente del Consiglio Comunale Maschio con preghiera di portarla a conoscenza della Conferenza dei Capigruppo e alla Presidente della Seconda Circoscrizione Dalle Pezze. Tutti a parole ci hanno espresso solidarietà e vicinanza, ora ci piacerebbe sentire la loro “VOCE” sui suoi contenuti che investono cittadini/elettori veronesi impegnati nella difesa del territorio e dei beni comuni».
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