Europee in Veneto, De Carlo (FdI): «Premiato il Governo Meloni». Il Pd regge

Nel Veronese la Lega rimane davanti a FI, ma Bozza registra: «il continuo aumento dei consensi di Forza Italia a Verona». Cresce Alleanza Verdi-Sinistra.

Luca De Carlo
Luca De Carlo, coordinatore veneto di Fratelli d'Italia

Continua l’ascesa di Fratelli d’Italia nel centrodestra in Veneto, dove il partito della premier Giorgia Meloni raggiunge il 37,58%. Il coordinatore veneto di FdI, Luca De Carlo, commenta l’esito delle votazioni europee: «I veneti hanno fatto una scelta chiara, premiato l’operato del Governo Meloni».

Il consenso verso Fratelli d’Italia in Veneto è cresciuto di cinque punti percentuali rispetto alle politiche risalenti al 2022, a fronte di un +2% a livello nazionale. «Un riconoscimento che è evidenziato dalle oltre 230mila preferenze ottenute dal Presidente del Consiglio in Veneto e dal quasi mezzo milione di voti nella Circoscrizione Nord Est, ai quali si aggiungono i consensi raccolti dai nostri candidati, eletti e non, ottenuti grazie al lavoro di tutti i militanti e della classe dirigente del partito» continua De Carlo.

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Il Partito Democratico segue al secondo posto con il 16,03% delle preferenze (con 62.119 voti nel Veronese). Le elezioni europee 2024 evidenziano per il Pd un miglioramento su Verona, rispetto ai risultati delle politiche del 2022: da una media provinciale del 14,6% circa, il Pd è passato ad un 16,03% durante le europee di ieri, domenica 10 giugno, mentre nel capoluogo avanza dal 20,7% al 22,96% confermandosi il secondo partito cittadino. «Questo risultato è segno che il messaggio di una grande forza di centrosinistra, concentrata sui problemi delle persone, dai salari all’inquinamento ambientale, dalla sanità allo sviluppo, si sta facendo strada tra i cittadini», ha sottolineato il Segretario provinciale Pd Verona Franco Bonfante.

Lega e Forza Italia ottengono nella provincia di Verona, rispettivamente, il 12,65% e il 10,92% dei voti degli elettori. Alberto Bozza, consigliere regionale di Forza Italia, commenta gli esiti delle votazioni: «Da coordinatore cittadino non posso che registrare il continuo aumento dei consensi di Forza Italia a Verona. In città eravamo al 5% alle elezioni amministrative del 2022, oggi siamo all’11,2%. Questo significa che stiamo costruendo un consenso strutturato, solido, ragionato, destinato a durare e a crescere, anche per le nuove opportunità politiche che questo voto apre a Verona come in Veneto».

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Supera lo sbarramento a livello nazionale AVS, che ha ottenuto il 6,16% delle preferenze in territorio scaligero, seguiti dal Movimento Cinque Stelle che ha raggiunto il 4,77% degli elettori veronesi.

«Alleanza Verdi-Sinistra Italiana raddoppia il suo risultato. Un programma valido accompagnato da una grande squadra – commenta Cristina Guarda, la candidata veneta della lista nel nordest – Il supporto dei giovani testimonia l’interesse delle nuove generazioni per l’oggi ma soprattutto per il domani. La crisi climatica è ancora al centro dell’agenda politica. Abbiamo dimostrato di saper generare soluzioni e progetti, frutto di tanti anni di lavoro e dialogo con i territori, che primi fra tutti hanno bisogno di una transizione ecologica giusta e concreta».

«In un mondo nel quale i cittadini identificano il leader sul quale investire il loro consenso, oggi il vincitore di questa tornata, è decisamente la presidente del Consiglio». Commenta il presidente della Regione Veneto, che ricorda come in passato Forza Italia, prima e Renzi dopo, abbiano anche loro ottenuto risultati importanti. «Nel 2019 – continua Zaia – noi abbiamo portato a casa come Lega il 49,9% e lì c’era un altro leader sul quale i cittadini avevano investito il loro consenso. Oggi – ha concluso – abbiamo queste elezione, dopo di che domani è un altro giorno. Se mi chiedete cosa si può fare, io continuo a dire che il profilo identitario sia un profilo che premia sempre».

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