Escursionisti persi in Lessinia, ritrovati in tarda serata
Escursionisti persi in Lessinia, ritrovati in tarda serata
Due escursionisti si sono persi ieri in Lessinia. I due sono stati ritrovati molto distanti dal punto in cui credevano di essere. Lui era in stato di ipotermia, dopo le ore passate al freddo con forte vento.
L’allarme alle 19, poi la perdita del segnale
L’allarme al Soccorso alpino di Verona era arrivato passate le 19 dai Carabinieri. Quest’ultima è stata l’unica telefonata al numero di emergenza riuscita alla coppia. Poi hanno perso completamente copertura e non sono stati più raggiungibili. Dalle prime scarne informazioni, si sapeva che i due avevano trovato ricovero in uno stabile che ritenevano Malga Lessinia.
Le prime ricerche
Quando i Carabinieri sono arrivati sul luogo indicato, però, hanno trovato solo i gestori che stavano per andarsene. I soccorritori si sono portati al Bivio del Pidocchio, a Erbezzo, per avviare la ricerca. Riascoltando la chiamata, infatti, gli escursionisti dicevano di essere passati alla Fontana degli alpini. Affermavano poi di aver proseguito fermandosi in uno stabile che, probabilmente per la scarsa copertura, Google Maps indicava come Malga Lessinia.
Ritrovati dopo le 22 a Malga Lago Boaro
Individuato il sito della Fontana degli alpini, una squadra è partita con il quad diretta alla prima struttura presente segnata sulla cartina sulla sinistra orografica, dove però non c’erano. I soccorritori si sono messi nuovamente in moto verso altri tre edifici più distanti, dove però i dispersi non sono stati trovati. Tornati indietro hanno dunque puntato a una malga molto a nord, Malga Lago Boaro.
Uno dei due era in stato di ipotermia
Lì finalmente li hanno trovati alle 22.20, riparati in un ricovero laterale. Lei, una 27enne di Villafranca Tirrena (ME), che indossava abbigliamento più pesante, stava bene, lui, un 29enne di Sovizzo (VI), presentava invece chiari segni di ipotermia. La squadra ha dato loro piumini e guanti. Un soccorritore è subito rientrato con il ragazzo al Bivio del Pidocchio. Lì l’ambulanza lo ha preso in carico per i controlli del caso. La ragazza è stata trasportata a valle in un secondo viaggio. Entrambi sono stati a lungo con il personale sanitario e hanno poi rifiutato di essere accompagnati in ospedale.
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