Epatite acuta nei bambini: un caso a Verona, altri due già dimessi

Sono in tutto sette i casi di epatite acuta pediatrica registrati in Veneto negli ultimi mesi. Di questi, cinque piccoli pazienti sono già stati dimessi, due sono ancora ricoverati (di cui uno a Verona).

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A Verona tre casi di epatite nei bambini da dicembre a oggi

C’è attenzione in tutta Europa sui casi di epatite in età pediatrica, a causa delle segnalazioni partite dal Regno Unito di casi sospetti non ricondotti a tipologie note. In Veneto da ottobre a oggi sono stati segnalati sette casi di epatite acuta, di cui cinque già dimessi, di età fra 1 mese e 14 anni.

I due attualmente ricoverati, secondo i dati diffusi dalla Regione Veneto oggi, 26 aprile, sono una a Verona (8 anni) e nell’Ulss 4 (Veneto Orientale, 14 anni). Fra i cinque dimessi, altri due sono stati ricoverati in Azienda Ospedaliera di Verona, un 13enne a fine dicembre e un 14enne a gennaio.

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La Società Italiana di Pediatria, sul proprio sito, specifica: «Il 5 aprile 2022 l’Organizzazione Mondiale della Sanità è stata informata di 10 casi di epatite acuta grave a eziologia ignota verificatisi in bambini di età inferiore a 10 anni in Scozia. Da allora, le segnalazioni di casi analoghi sono continuate dal Regno Unito, dagli Stati Uniti d’America e da molte nazioni europee. Non è ancora chiaro se si sia verificato un reale aumento dei casi di epatite o se i casi si stiano verificando con l’incidenza attesa».

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«Sebbene le indagini di laboratorio abbiano escluso in tutti i pazienti un’eziologia virale di tipo A, B, C, D ed E, le autorità sanitarie del Regno Unito considerano l’ipotesi infettiva la più probabile. L’adenovirus è stato rilevato in circa il 75% dei bambini inglesi sebbene non possa essere ancora definito un chiaro nesso eziologico. Non è stato identificato alcun legame con il vaccino anti COVID-19 né correlazione con l’infezione da SARS-CoV-2».

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