Enrico Corsi: «Voglio mettere la mia esperienza al servizio di nuove iniziative per Verona»

Mancano 12 giorni al voto per le elezioni amministrative e Verona Network sta continuando a intervistare nei propri studi i politici. Oggi è il turno di Enrico Corsi, consigliere regionale e candidato per il consiglio comunale con la Lega. Enrico Corsi ha iniziato la sua carriera politica nell'ottava circoscrizione a Verona, per poi passare al…

Mancano 12 giorni al voto per le elezioni amministrative e Verona Network sta continuando a intervistare nei propri studi i politici. Oggi è il turno di Enrico Corsi, consigliere regionale e candidato per il consiglio comunale con la Lega. Enrico Corsi ha iniziato la sua carriera politica nell’ottava circoscrizione a Verona, per poi passare al consiglio provinciale, a quello comunale e infine in Regione. Ora torna nella sua amata città per mettere al servizio dei cittadini la sua esperienza politica.

Lei ha iniziato a fare politica alla fine degli anni Novanta. Nel 1998 diventò presidente dell’ottava circoscrizione dove vi rimase per due mandati. Furono anni di diverse iniziative, siccome all’epoca la circoscrizione aveva un peso diverso.

Sono partito da zero e conoscendo il territorio ho riqualificato un po’ tutte le varie frazioni della circoscrizione con grande soddisfazione. Essere a contatto con i cittadini è una delle cose più belle che può fare un politico. Il prolungamento della SP6 è l’opera di cui vado più fiero. Completare quell’opera che era ferma da tantissimi anni doveva essere una priorità. Mi sono impegnato prima in Provincia, poi in Regione e anche in Comune. Oggi c’è bellissima strada con la pista ciclabile.

LEGGI ANCHE: La “Pompei” di Verona allo Stato: nuova vita per l’ex cinema Astra

Oltre alla SP6, quali sono state le altre opere che l’hanno soddisfatta nel periodo di presidenza in circoscrizione?

In 10 anni di presidente di circoscrizione ricordo dei bellissimi percorsi ciclopedonali come quello di via del Comun ma anche lungo la strada che porta da Montorio a Verona con Ponte Florio. è stata fatta poi la riqualificazione di tutte le piazze delle frazioni di Moruri, Quinto, della Valpantena, di Montorio, dove il castello è stato completamente riqualificato ospitando anche tanti eventi culturali. L’ottava circoscrzione è la più bella zona della città. Valorizzarla e farla emergere è stata una delle più grandi soddisfazioni che ho avuto da amministratore e da politico.

Due mandati in circoscrizione e poi anche l’elezione nel consiglio provinciale. Una nomina in cui la provincia aveva un’azione diversa rispetto a quella di oggi.

Sì sicuramente e ritengo che debba tornare a rivestire il ruolo che aveva in passato. L’organo della Provincia collega tutte le amministrazioni del territorio e le deleghe. Soprattutto la delega al turismo è fondamentale nella nostra zona per lo sviluppo di tutte le attività economiche e cittadine del Lago e dei comuni più piccoli che hanno pur sempre una loro valenza.

Ha interrotto il suo secondo mandato per entrare poi in Regione. Nel 2020 è arrivata anche la riconferma. Che esperienza è quella della regione?

La Regione è distante dai cittadini ma si ha la possibilità di sviluppare argomenti più importanti e di fare delle leggi. Una cosa che mi rende felice è quando sono riuscito a far approvare la legge per la realizzazione dell’ecomuseo del vino. Ora stiamo lavorando per realizzare a Verona il più grande museo di Italia, se non addirittura d’Europa, che sarà in grado di portare tantissimo turismo nella nostra città. Un turismo nuovo, enogastronomico. Vorrei che l’economia si concentrasse di più sul settore del vino di cui siamo ambasciatori in tutto il mondo.

Nel 2007 lei è entrato in consiglio comunale e le sono state assegnate alcune deleghe come quelle ai trasporti e al commercio. Ruoli che l’hanno impegnata notevolmente in quegli anni.

Nel 2007 Verona era di molto inferiore in alcuni servizi rispetto alle più importanti città. Uno dei problemi più grossi era quello dei parcheggi. In otto anni di assessore sono stati costruiti ben 7 parcheggi con circa 2 mila posti auto. Il gasometro era fermo da ben 18 anni con soldi disponibili e non erano mai stati fatti partire i lavori. Ora è invece un terminal per tutti i bus turistici. Verona si vanta di essere oggi una città a livello europeo.

LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri

Come mai dalla Regione ha deciso di tornare nella sua città e di candidarsi il prossimo 12 giugno per il consiglio comunale?

Perché amo Verona e sono convinto che la nostra città possa offrire molti più servizi ed opportunità di quanto non faccia oggi. Vorrei portare la mia esperienza di tutti questi anni per nuove iniziative e per nuovi progetti, perché noi amministratori dobbiamo dare delle risposte concrete e io credo di essere in grado di farlo. Vorrei dunque mettere a disposizione della mia città il mio bagaglio di esperienze che ho maturato in questi anni. Vorrei far crescere se sarò rieletto nei prossimi cinque anni. Questa è la mia promessa e il mio impegno.

Lei vorrebbe riportare al centro dell’attenzione politica anche le circoscrizioni nel prossimo mandato, giusto?

Verona non è fatta solo del centro storico ma ci sono anche i quartieri. Ho avuto modo di girare nei mercati e la gente mi chiede di aggiustare i marciapiedi, asfaltare le strade, fare la manutenzione corretta delle aree verdi. Io credo che nei prossimi cinque anni dovremmo porre molta più attenzione verso questi problemi per dare delle risposte concrete. Una delle mie idee sarà quella di aprire dei banchetti durante i mercati, dei punti di ascolto per i cittadini. Andremo così a sentire i problemi della gente e a cercare di dare delle risposte. Il bello di un amministratore è dialogare, ascoltare e risolvere i problemi che cittadini sollevano. Se si riesce a fare questo, ci si sente soddisfatti e utili perché si è riusciti a fare qualcosa di buono per la propria città.

LEGGI LE ULTIME NEWS

Le notizie del giorno, ogni sera, gratis, come vuoi. Clicca qui 👇

Condividi ora!