Ennesimo incidente in moto a Verona: nessun ferito
Aumenta di uno la triste conta degli incidenti stradali avvenuti in moto nell’ultimo periodo, a Verona. Questa mattina, l’ennesimo scontro tra con un’auto, in Corso Porta Nuova. Dalle prime ricostruzioni non ci sarebbero feriti gravi, ma l’episodio riaccende la questione della sicurezza tra le strade cittadine e provinciali. Dopo lo scontro fatale di ieri sera, a San Bonifacio, e di mercoledì, a Lugo, fino al tragico epilogo dell’incidente di Rivoli Veronese, nel quale ha perso la vita la giovanissima Noemi Lonardi.


Rimane alta la preoccupazione, in particolar modo per l’estate, periodo in cui è maggiore il numero di motocicli in circolazione. Uno dei fattori chiave che contribuiscono agli incidenti in moto a Verona è la congestione del traffico, soprattutto nelle ore di punta, che quindi rende difficile la circolazione. Problematico è anche il mancato rispetto delle precedenze, come aveva segnalato il comandante della Polizia Locale Luigi Altamura qualche mese fa.
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La proposta delle città a 30 km/h
Nei giorni scorsi avevamo affrontato il tema delle città a 30 km/h, in seguito alla sperimentazione partita all’inizio di luglio a Bologna. Proprio il comune emiliano aveva individuato i benefici di questa modalità di viabilità, in primis a livello di sicurezza.
- migliora la sicurezza stradale, riducendo incidenti, morti e feriti gravi tra tutti gli utenti della strada, a partire dai più fragili
- fa aumentare gli spostamenti a piedi e in bici, grazie a strade più sicure e tranquille
- riduce le emissioni di smog e gas climalteranti e rende più fluido il traffico, grazie a una velocità più costante, al posto degli stop-and-go continui che in città sono tanto dannosi per l’ambiente e la sicurezza quanto inutili ad arrivare prima
- abbassa il rumore; rende lo spazio pubblico più bello e vivibile per le persone
- restituisce autonomia a bambini, anziani, persone con disabilità
- favorisce la coesione sociale e il commercio di vicinato nei quartieri.
Il tema aveva diviso i lettori nel nostro sondaggio, generando però una netta maggioranza per chi sarebbe favorevole.

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