Emergenza maltempo: Adige in discesa, ma Ponte Nuovo ancora inagibile. Aperta la ZTL
Nella serata di ieri, Verona ha assistito a una notevole piena dell’Adige, iniziata verso le ore 20 e proseguita fino a mezzanotte. La crescita delle acque ha raggiunto il picco massimo di +1,91 metri alle 22:40, toccando la terza soglia di allerta. Fortunatamente, non ci sono stati problemi per la pubblica incolumità, e i numerosi turisti presenti in città non hanno subito conseguenze.
A fornire aggiornamenti sulla situazione ad oggi 1 novembre è il Comandante Dirigente della Protezione Civile del Comune di Verona, Luigi Altamura.
Per gestire e laminare la piena, le autorità hanno disposto l’apertura della galleria Adige-Garda dalle 17:30 alle 23:30 del 31 ottobre, ora attualmente chiusa. Tuttavia, in previsione delle ulteriori abbondanti piogge annunciate, sono programmati briefing tra la Regione e gli Enti competenti, valutando anche ulteriori aperture della stessa galleria.
Una situazione critica si è verificata al cantiere di Ponte Nuovo. L’abbondante presenza di tronchi e materiale trasportato dal fiume ha gravemente danneggiato l’impalcatura, piegandola di circa 45°. Questo ha richiesto l’intervento immediato dei Vigili del Fuoco, che hanno dovuto stabilizzarla ancorando ulteriormente al ponte. Sono in corso sopralluoghi tecnici e ulteriori interventi previsti nel corso della giornata.
LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni

Il Ponte Nuovo, di fondamentale importanza per il traffico cittadino, resta chiuso sia ai veicoli che ai pedoni. Nella notte, alcuni cittadini sono stati bloccati nel tentativo di attraversarlo, ma sono stati prontamente assistiti dai Volontari della Consulta Comunale di Protezione Civile e dalla Polizia Locale. Va sottolineato che la Zona a Traffico Limitato rimane comunque aperta.
Sul fronte meteorologico, non sono previste precipitazioni per oggi. Tuttavia, l’allerta rimane, con il livello dell’Adige in calo ma ancora in stato di vigilanza moderata, in attesa delle previsioni per i prossimi giorni. Si prevedono precipitazioni moderate nel Trentino Alto Adige già da stasera.
Il Centro Operativo Comunale (COC) del Comune di Verona rimane attivo. Diverse associazioni di volontariato stanno supportando il Comune, in particolare lungo Ponte Nuovo e gli argini, dove le protezioni rimarranno installate fino alla conclusione dell’emergenza.
Si rinnova l’avviso ai cittadini di non avvicinarsi alle aree più basse del fiume e di rispettare le indicazioni delle autorità, evitando di intralciare il lavoro di tecnici, Vigili del Fuoco e volontari di Protezione Civile.

LEGGI ANCHE: La “Pompei” di Verona allo Stato: nuova vita per l’ex cinema Astra
In Veneto dichiarata la fase rossa da domani a venerdì
Il Meteo regionale segnala che tra la giornata di domani, giovedì 2 novembre, e la prima parte di venerdì si registrerà tempo in prevalenza perturbato con precipitazioni diffuse e abbondanti sulle zone centrosettentrionali, localmente anche molto abbondanti su Prealpi e Dolomiti meridionali. Probabili, inoltre, i rovesci anche forti e locali temporali, specie su pianura e sulla costa. La fase più intensa sarà nel pomeriggio/sera di giovedì con venti forti meridionali sulla costa e sulla pianura limitrofa e sulle zone montane, specie sulle dorsali prealpine e in quota dove a tratti potranno risultare anche molto forti.
Considerati i fenomeni meteorologici previsti sul Veneto, il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile Regionale comunica che, dalle 15 di domani alla mezzanotte di venerdì 3 novembre, è stata dichiarata la fase operativa di “Allarme” (allerta rossa) per criticità idrogeologica nei seguenti bacini idrografici: Vene-A Alto Piave (BL); Vene-H Piave Pedemontano (BL – TV); Vene-B Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone (VI – BL – TV –VR); Vene-C Adige-Garda e Monti Lessini (VR). Per la stessa criticità, la fase di “Preallarme” (allerta arancione), nelle stesse ore, interesserà: Vene D Po, Fissero-Tartaro-Canal Bianco e Basso Adige (RO-VR); Vene-E Basso Brenta – Bacchiglione (PD-VI-VR-VE-TV); Vene F Basso Piave,Sile e Bacino scolante in laguna (VE-TV-PD). Fase di “Attenzione” (allerta gialla) per il Vene G Livenza, Lemene e Tagliamento (TV – VE). Contemporaneamente tutti i bacini della regione saranno in fase di “Preallarme” (allerta arancione) per criticità idraulica.
Già dalle 14 di oggi e fino alle 15 di domani, è stata dichiarata la fase operativa di “Preallarme” (allerta arancione) per criticità idraulica nei bacini VENE-D Po, Fissero-Tartaro-Canal Bianco e Basso Adige (RO-VR) e VENE-E Basso Brenta – Bacchiglione (PD-VI-VR-VE-TV) e quella di “Attenzione” (allerta gialla) nei bacini VENE B Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone (VI – BL – TV –VR); VENE-C Adige-Garda e Monti Lessini (VR); VENE-G Livenza, Lemene e Tagliamento (VE – TV).
Per “Vento forte” è stata dichiarata la fase di “Attenzione”, dalle 14 di domani alle 16 del 3 novembre, su costa e pianura limitrofa, zone pedemontane e zone montane.
LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






