Emergenza casa, l’Alleanza municipalista propone un piano nazionale
Redazione
Si è tenuta oggi nella sala stampa della Camera dei deputati la conferenza di Alleanza municipalista per il diritto alla casa composta da oltre quaranta assessore e assessori da tutta Italia.
A un anno dal sit-in promosso dagli enti locali per richiamare l’attenzione del Governo sull’emergenza abitativa, l’Alleanza municipalista ha ribadito all’Esecutivo che nelle città italiane il diritto all’abitare è sempre più compromesso, con ricadute dirette su salute, lavoro, studio e qualità della vita.
Il piano nazionale in dieci punti
Ha quindi proposto un piano nazionale in dieci punti che accompagni e rafforzi l’azione dei Comuni grazie a:
- una legge quadro sull’edilizia residenziale pubblica e sociale,
- l’assegnazione gratuita ai Comuni di immobili inutilizzati,
- il rifinanziamento del Fondo Nazionale Locazione, Fondo Nazionale Morosi Incolpevoli e Fondo Salva Contratti per sostenere le famiglie in difficoltà,
- una legge nazionale di regolamentazione delle piattaforme turistiche,
- una misura nazionale per l’emergenza abitativa e le persone senza dimora,
- agire sulla leva fiscale per favorire l’affitto a canone concordato e penalizzare il vuoto agibile,
- una normativa specifica per favorire l’industrializzazione dell’edilizia residenziale sociale,
- riconoscere le agenzie sociali per l’affitto come strumento per la messa in circolo di patrimonio pubblico e privato destinato all’edilizia residenziale sociale,
- eliminazione definitiva della figura del “idoneo non beneficiario” per l’accesso ai posti letto gratuiti previsti dal diritto allo studio,
- costruire fondi immobiliari a regia pubblica che garantiscano accesso agevolato all’affitto o all’acquisto grazie a forme di capitalizzazione dell’investimento per la casa: dalle spese di affitto sostenute dagli studenti nella fase della formazione, alle forme più stabili di alloggio per giovani lavoratori e famiglie.
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Per Verona era presente l’assessora alle Politiche abitative Luisa Ceni che a margine dell’incontro ha sottolineato che l’amministrazione veronese «sta agendo a più livelli per dotare la città di un piano per l’abitare e di infrastrutture per l’abitare sociale che promuovano e consentano l’accesso alla casa a canoni calmierati e forme innovative di abitare adatte ai tempi e alle trasformazioni sociali. Tuttavia – ha concluso – il Comune non può fare da solo, né sul piano normativo né sul piano finanziario: servono un quadro chiaro e una iniziativa robusta da parte del Governo e, aggiungo, anche della nuova amministrazione Regionale Veneta».
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