Emergenza abitativa: nasce un protocollo per rimettere in uso alloggi sfitti

Redazione

| 06/12/2025
Il Comune di Verona, Agec e l’Associazione Temporanea di Scopo (Ats) coordinata dalla Cooperativa Il Samaritano Onlus hanno sottoscritto un protocollo per affrontare l’emergenza abitativa in città. L’accordo permette di recuperare e rendere nuovamente disponibili alloggi Agec oggi sfitti.

Ad oggi sono circa 110 gli appartamenti che richiedono interventi significativi e che, in assenza di risorse pubbliche sufficienti, rischierebbero di rimanere inutilizzati per anni. Il protocollo offre una risposta concreta, mettendo in rete Comune, Agec e un ampio partenariato del Terzo Settore, con l’obiettivo di ridurre gli sfitti e fornire soluzioni abitative a famiglie in difficoltà.

«È stato aggiornato il regolamento di Agec – ha spiegato l’assessora alle Politiche sociali, abitative, terzo settore e Ambito territoriale sociale, Luisa Ceni – che prevede la possibilità di stipulare protocolli di intesa con istituzioni pubbliche o private e con associazioni del terzo settore per assegnare alloggi da riattare. L’obiettivo è rimettere a disposizione della comunità le unità abitative oggi inutilizzate di fronte alla grave emergenza abitativa che stiamo affrontando. I beneficiari sono persone residenti nel Comune di Verona, o comunque radicate sul territorio, che si trovano in una situazione di emergenza abitativa. Il Comune parteciperà a un’equipe congiunta che valuterà le richieste di accesso agli alloggi: le decisioni saranno quindi condivise, così da garantire coerenza e trasparenza. Le assegnazioni dipenderanno dalla capacità delle associazioni di reperire fondi e presentare progetti sostenibili. Tutto questo percorso rientra nel progetto dell’Agenzia Sociale per l’Abitare, che stiamo costituendo e per la quale è già stato pubblicato il bando. La programmazione deve essere unitaria. Non devono esistere corsie preferenziali, ma un’unica visione che tenga insieme strumenti, risorse e bisogni reali».

L’Ats (Associazione temporanea di scopo), composta da oltre una decina di realtà sociali del territorio, si occuperà dei lavori di riatto degli alloggi a proprie spese. I costi sostenuti saranno compensati con il canone di locazione, come previsto dal regolamento Agec. Una volta ristrutturati, gli appartamenti saranno assegnati temporaneamente a nuclei in emergenza abitativa selezionati da un’equipe congiunta formata da Comune e ATS, che valuterà priorità, bisogni e sostenibilità delle soluzioni individuate.

Agec manterrà il ruolo di proprietario e locatore, mentre l’Ats gestirà la relazione con gli inquilini finali, garantendo la conduzione corretta degli alloggi, manutenzione e, se necessario, percorsi di accompagnamento sociale.

Il protocollo è immediatamente esecutivo, vista l’urgenza di agire sul fenomeno crescente dell’emergenza abitativa. Comune e Agec, con il supporto dell’Agenzia Sociale per l’Abitare, monitoreranno periodicamente il fabbisogno, le disponibilità e l’avanzamento dei lavori per garantire un utilizzo efficiente degli alloggi e un aiuto concreto alle persone più esposte.

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