Emergenza abitativa, a Verona un tavolo tecnico fra Comune e Terzo Settore

L’avvio di un tavolo tecnico permanente su emergenza abitativa, disagio sociale e con la volontà di portare avanti una collaborazione sistematica tra Comune e realtà del Terzo settore. Un impegno preciso scaturito ieri al termine dell’incontro ufficiale che, su volontà dell’Amministrazione, ha riunito tutti i soggetti d’interesse al fine di trovare le soluzioni adeguate in…

L’avvio di un tavolo tecnico permanente su emergenza abitativa, disagio sociale e con la volontà di portare avanti una collaborazione sistematica tra Comune e realtà del Terzo settore. Un impegno preciso scaturito ieri al termine dell’incontro ufficiale che, su volontà dell’Amministrazione, ha riunito tutti i soggetti d’interesse al fine di trovare le soluzioni adeguate in risposta ai problemi in essere.

Presenti al confronto, oltre all’assessore al Bilancio Michele Bertucco e al Terzo settore Italo Sandrini, i rappresentanti delle principali cooperazioni e associazioni del Terzo settore, che operano nell’ambito dell’emergenza abitativa, esigenza posti letto e distribuzione pasti.

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L’incontro di ieri

L’incontro è nato da una precisa richiesta di dialogo e confronto strutturato che le associazioni avevano avanzato lo scorso 3 febbraio alla Giunta comunale. Il primo incontro si era svolto il 4 marzo in sala degli Arazzi, alla presenza del Sindaco, mentre il confronto di ieri è entrato nel merito di alcune precise proposte e richieste avanzate dal Coordinamento. In particolare, gli enti del terzo Settore hanno chiesto che non vengano cancellati gli ottanta posti-letto aggiuntivi che il Comune mette a disposizione delle persone senza dimora per il periodo di “accoglienza invernale”. Questi posti dovrebbero scomparire il 7 aprile prossimo, con la conseguenza che alle centinaia di persone che già dormono per la strada o in case abbandonate (alcune associazioni stimano che il loro numero, solo in città, sia di più di duecento) si aggiungerebbero anche queste ottanta. Al contrario, il Coordinamento ha chiesto al Comune misure per aumentare in modo strutturale l’accoglienza degli homeless in piccoli gruppi e in luoghi idonei, anche dal punto di vista igienico.

Le associazioni hanno poi chiesto che la Giunta presenti prima possibile al Consiglio Comunale la proposta del Nuovo Regolamento di Polizia Urbana e che, nel frattempo, dia disposizioni alla Polizia locale affinché tutti gli interventi siano ispirati al buon senso e al rispetto verso le persone che dormono per strada.

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Al termine dell’incontro, le associazioni – in una conferenza stampa – hanno espresso la loro soddisfazione per il fatto stesso che il dialogo si sia aperto e che Bertucco e Sandrini si siano impegnati a portare le varie questioni all’attenzione degli assessori competenti e dell’intera Giunta. Il Coordinamento “Abitare Verona” attende ora risposte precise sulle questioni poste e una riconvocazione del Tavolo per affrontare questioni di più ampio respiro, come il riatto delle case AGEC inutilizzate.

«Dal punto di vista dell’Amministrazione comunale – spiega l’assessore Michele Bertucco – abbiamo illustrato quali e quante sono le difficoltà, in ambito economico e logistico, che siamo tenuti a valutare per garantire da una parte la parità di bilancio, e dall’altra il mantenimento di tutti i servizi sociali in essere realizzati dal Comune. Una condizione non facile se si considerano le costanti riduzioni dei finanziamenti effettuate sia a livello statale che regionale. La volontà è quella di mantenere, cosa mai avvenuta prima, un dialogo aperto e continuo con chi opera sul territorio cittadino in favore delle persone in stato di disagio, per mettere in campo soluzioni adeguate in favore della sussidiarietà pubblico-privato. I temi principali presentati oggi al tavolo, con le relative problematiche, sono infatti collegati alla carenza di posti letto e all’emergenza casa, a cui vogliamo dare risposte e sulle quali ci stiamo impegnando».

«La volontà è quella di istituire in primis un tavolo permanente – sottolinea l’assessore Italo Sandrini – dove possano essere trattati i temi collegati non solo all’emergenza casa, ma a tutte le condizioni di marginalità sociale presenti nell’area di Verona e provincia. Sarebbe la prima volta, come è una novità quanto è stato fatto oggi con questo incontro. L’Amministrazione si è resa disponibile a costruire insieme a cooperative e associazioni un Piano di attività in grado di agire per migliorare l’emergenza abitativa e le situazioni di disagio sociale».

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