Eliminazione delle barriere architettoniche, un milione per i comuni veneti
La Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessora alle Sanità e alle Politiche sociali, Manuela Lanzarin, ha approvato la delibera contenete i criteri di sostegno ai Comuni per la predisposizione dei Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (P.E.B.A.) in conformità con la specifica legge regionale e il decreto del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali dello scorso 10 ottobre. Il provvedimento è indirizzato ai Comuni non ancora dotati di P.E.B.A. e prevede finanziamenti per 987.665,52 euro complessivi destinati ad incentivare la progettazione dei piani.
I Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche sono lo strumento attraverso cui le amministrazioni prendono consapevolezza dei limiti del proprio patrimonio edilizio, in termini della fruibilità. Permettono, così, di rilevare, pianificare e quindi progettare gli interventi finalizzati a migliorare, a beneficio di tutti i cittadini, la soglia di fruibilità degli edifici e degli spazi pubblici.
«A fronte degli investimenti regionali – riferisce l’assessoraLanzarin – sul totale di 563 Comuni presenti in Veneto, ad oggi sono dotati del P.E.B.A., o sono già finanziati e in attesa di completare l’iter, 217 Comuni. Un numero che è pari al 39% del totale e corrisponde al 65% della popolazione regionale residente. I nuovi fondi sono destinati ai Comuni rimanenti, intenzionati a dotarsi del Piano».
Al fine della semplificazione delle procedure, saranno fatte salve le domande presentate dai Comuni che già avevano partecipato all’avviso pubblico regionale nel corso del 2022. Inoltre, sulla base delle indicazioni del decreto ministeriale, saranno inserite nella graduatoria, con priorità, quelle dei Comuni con popolazione da 5000 a 20.000 residenti e di quelli beneficiari della misura prevista dal D.P.C.M. del 29 novembre 2021 (decreto della UO non autosufficienza n. 1 del 26/01/2023, BUR n. 15 del 31 gennaio 2023).
Il contributo coprirà il 50% della spesa, con le seguenti limitazioni:
- 10.000,00 euro nel caso di Comuni con popolazione residente non superiore a 10.000 unità;
- 15.000,00 euro nel caso di Comuni con popolazione residente superiore a 10.000 unità e non superiore a 30.000;
- 30.000,00 euro nel caso di Comuni con popolazione residente superiore a 30.000 unità.
«Il superamento delle barriere architettoniche è un grande traguardo di attenzione sociale e di inclusione – conclude Lanzarin -. Anche per questo vale la pena ricordare che i P.E.BA. sono uno strumento e come tale deve essere impiegato ed applicato per svolgere quegli interventi necessari ad abbattere realmente le barriere architettoniche, con investimenti poliennali ed attraverso la modulazione degli investimenti nel piano triennale comunale delle opere pubbliche».
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